Biancoscudati: MESSINA-AVERSA NORMANNA 1-1

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MESSINA-AVERSA NORMANNA 1-1 -----

17 nov 2014 10:12 | U Luntru  in Squadra

IL TABELLINO
MESSINA- AVERSA NORMANNA 1-1
Marcatori: 41’ pt Damonte, 12’ st De Vena
MESSINA (4-4-2) : Iuliano; Benvenga, Silvestri, Stefani, Donnarumma; Pepe (dal 18’ pt Nigro), Bucolo (dal 25’st De Bode), Damonte, Izzillo; Corona (dal 31’ st Gaeta), Orlando. In panchina: Lagomarsini, Cane, Bortoli, Bonanno.
AVERSA NORMANNA (4-4-2): Forte; Scognamillo, Cardinale, Esposito(dal 25’ st Giovannini), Pippa; Balzano, Giannusa (dal 1’ st Papa), Catinali, Capua; De Vena, Cicerelli (dal 14’ st De Luca). In panchina: Salese, Castellano, Forino, Zaine.
Arbitro: Lorenzo Bertani di Pisa
Assistenti: Christian Greco e Giampiero Urselli di Taranto
Recupero: primo tempo 2 ’; secondo tempo 3’
Ammoniti: 20’ pt Cardinale, 26’ pt Silvestri, 22’ st Papa, 34’ st Gaeta, 37’ st De Bode
Calci d’angolo: 7-7
Spettatori: 2.125 – abbonati 1.779, paganti 346 per un incasso di € 3.341,00 esclusa quota abbonati-
LA CRONACA-
Il Messina non riesce a vincere nemmeno contro l’ultima in classifica e, alla fine, l’1-1 è lo specchio fedele di quanto visto in campo in 90 minuti nei quali gli uomini di Grassadonia hanno dimostrato di soffrire quando si tratta di dover imporre il proprio gioco. Una involuzione rispetto anche alla gara persa in casa con il Foggia che non lascia presagire un finale di girone di andata tranquillo per i giallorossi. Preoccupante soprattutto il dopo gara, con Grassadonia che si prende tutta la responsabilità per la pessima prestazione del secondo tempo, Stefani che denuncia l’anarchia in campo dopo il pareggio e Corona auto incolpatosi per aver concesso ad Orlando di andare dal dischetto sullo 0-0. Adesso occorre un intervento della proprietà per evitare di ricadere nell’impasse psicologica che ha causato la crisi di quei maledetti otto giorni di settembre con le pesantissime sconfitte subite da Matera, Paganese e Casertana.
Il Messina va in campo all’ora del tè e le presenze sugli spalti, in un S.Filippo di nuovo illuminato per una notturna, sono, più o meno, le stesse delle esibizioni casalinghe in questo primo scorcio di torneo.
Biancoscudati fedeli al 4-4-2, malgrado in settimana Grassadonia avesse provato la difesa a tre, ed Aversa Normanna con uno schieramento speculare, nel tentativo di portare punti ad una classifica deficitaria, frutto di 5 pareggi e nessuna vittoria.
Dopo circa 30 secondi di gioco, i padroni di casa sono pericolosi con un cross di Donnarumma sul quale Damonte fa una sponda aerea perfetta, ma i compagni non seguono l’azione e la difesa campana libera con un certo affanno.
Apprensione in campo e sugli spalti al 4’, per uno scontro tra le teste di Pepe e del blu-granata Pippa, con i due protagonisti che si rialzano storditi dopo un paio di minuti, ma ancora in grado di continuare la gara.
Il primo tiro del Messina verso la porta avversaria arriva al 15’, con Orlando che prova dalla distanza, ma il suo sinistro è debole e, nella circostanza, l’ex attaccante proprio dell’Aversa Normanna pecca di egoismo non servendo Izzillo libero al suo fianco in posizione favorevole.
Pepe risente vistosamente della botta presa al capo dopo 4 minuti di gioco e Grassadonia lo sostituisce con Nigro al 18’.
Passano meno di due minuti ed il Messina usufruisce di un penalty per un fallo nettissimo di Cardinale che spinge a terra Orlando e si becca il primo cartellino giallo del match. Prende il pallone in mano Corona, al quale si avvicina Orlando, determinato ad andare dal dischetto, ma il tiro è troppo angolato e finisce fuori per il secondo rigore consecutivo fallito dai biancoscudati in questa stagione.
Il Messina preme, ma non riesce a rendersi mai pericoloso e il taccuino resta desolatamente vuoto, fino al 41’, quando Damonte, prima inventa una bellissima giocata personale che lo porta sul fondo a crossare per Nigro, anticipato in angolo da Cardinale, e poi conclude di testa sul susseguente corner, per il gol del vantaggio messinese.
Gli uomini di Grassadonia sembrano scrollarsi di dosso timidezze e paure che li hanno bloccati fino al momento del gol, e iniziano a giocare con maggiore facilità, giungendo più volte nei pressi di Forte, pur senza costruire vere e proprie azioni da rete, se non al 47’ con Corona, che raccoglie una sforbiciata di Orlando, controlla in piena area di destro, ma conclude debolmente di sinistro tra le braccia del portiere campano.
Nel secondo tempo sembra che il Messina sia entrato in campo con il piglio giusto e, nei primi minuti, per un paio di volte, i campani soffrono soprattutto sulla fascia destra di attacco con Benvenga e Damonte. Sono però i casertani a pervenire al pareggio al 12’ con l’ex De Vena, che approfitta di una dormita clamorosa della difesa peloritana su un passaggio lentissimo senza pretese di Cicerelli, stoppa all’altezza del dischetto, si gira e trafigge Iuliano proteso vanamente in tuffo. Il centravanti non esulta e chiede quasi scusa alla Sud per la rete che rimette ampiamente in partita i suoi.
Il Messina accusa il colpo e, al 19’, ancora De Vena serve il neo entrato De Luca che, però, cicca clamorosamente solo davanti a Iuliano e consegna la sfera tra le braccia dell’estremo difensore giallorosso.
Al 23’ biancoscudati vicini al vantaggio con una bella azione sviluppata sempre sulla destra dall’asse Benvenga-Izzillo, con quest’ultimo che lascia partire un bel cross sul quale Orlando è in ritardo e non riesce a ribadire di testa in rete.
Al 25’ entra De Bode al posto di Bucolo e il Messina si schiera a tre in difesa, con Donnarumma e Benvenga più liberi di spingere sulle fasce. Dopo cinque minuti, Grassadonia sostituisce Corona con Gaeta, ma i giallorossi non trovano spazi e l’Aversa ha gioco abbastanza facile nel mantenere il risultato e farsi vedere anche in avanti.
Non succede più nulla fino all’ultimo istante di recupero, quando, su una palla sporcata di testa da Gaeta, Benvenga controlla in area e lascia partire un sinistro a giro che si stampa sul palo, spegnando definitivamente le speranze del Messina di cogliere tre punti. Finisce 1-1 ed è il risultato più giusto per una partita brutta, noiosa e nella quale i bianco scudati hanno dimostrato tutti i propri limiti tecnici al cospetto di un Aversa Normanna meritevole dell’ultimo posto in graduatoria.

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