Biancoscudati: Squadra

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Classifica serie D - Girone I

 

   

Squadra

Licata - Messina 1-1

13 giu 2021 16:20 | Kronos in Squadra
Senza esclusione di colpi: il Licata frena l'Acr Messina e ne rimanda la festa

Grande partita al Liotta, meglio i gialloblù nel primo tempo che sbloccano il punteggio dopo 90" con Izco. Pali di Arcidiacono e Frisenna, ma nella ripresa Novelli cambia la squadra e Lomasto fissa l'1-1. Annullati due gol a Manfrellotti e Cunz

Dopo 21 giorni di estenuante attesa, l’Acr Messina torna in campo per affrontare la terzultima giornata in casa del Licata. Primo match point per i biancoscudati che, in caso di vittoria e contemporanea sconfitta del Football Club Messina con il Castrovillari festeggerebbe la matematica promozione in Serie C. Novelli si affida all’undici tipo e ritrova anche Pietro Arcidiacono, assente dalla formazione titolare dalla stracittadina del 21 marzo. Il capitano completa il tridente con Bollino e Foggia, mentre Cretella (2002) arretra sulla linea di Aliperta e Cristiani. Davanti a Caruso (’99), Sabatino torna a far coppia con Lomasto, mentre sugli esterni agiscono Mazzone (2001) e Giofrè (2001). In panchina, tra gli altri, Cascione, Cunzi e Vacca.

La cronaca
Primo tempo: Acr Messina in completo rosso con inserti gialli, Licata in maglia bianca con banda verticale gialloblù. Al primo affondo, dopo appena 95", i padroni di casa sbloccano il match: Frisenna batte una punizione tagliata dalla corsia di destra, tocco al volo di Izco che inganna Caruso e firma l'1-0. Inizio shock per i peloritani che accusano il colpo e il Licata al 5' ha anche l'opportunità per il raddoppio: palla in mezzo di Civilleri per Greco che, tutto solo, colpisce con il piattone, ma trova la strepitosa respinta in tuffo di Caruso che salva tutto. La reazione dell'Acr Messina, al 10', è affidata a una conclusione dalla distanza di Cristiani che non fa male a Paterniti, mentre un minuto dopo Aliperta gira da dentro l'area e trova la deviazione in corner di Maltese. Si accende la partita, Arcidiacono al 15' si accentra da sinistra e calcia con potenza, palla sul palo a Paterniti battuto. Diciassettesimo legno colpito in stagione dai biancoscudati che poi tirano un sospiro di sollievo quando la botta di Civilleri si perde larga. Partita intensa e su ritmi alti al Dino Liotta e al 17' Cristiani tocca in campo aperto per Bollino che non riesce a rientrare sul mancino e, costretto a calciare col destro, mette sul fondo da buona posizione. Cinque minuti dopo si pareggia il conto dei legni: Frisenna raccoglie una corta respinta di Cretella e calcia un passo dentro l'area, palo pieno con Caruso che sembrava però sulla traiettoria. Grande agonismo a Licata, i padroni di casa giocano una gara di grande cuore e concentrazione e al 33' Lomasto fa da torre, su punizione di Aliperta, ma Paterniti è attento e vola sulla testa su Sabatino, pronto a correggere in rete. Intervento salva risultato dell'ex portiere del Città di Messina. Tre minuti dopo il Licata imbastisce una bella azione di squadra, iniziata a destra dopo una palla rubata a Giofrè e Aliperta, rifinita a sinistra da Souare, sul cui cross De Luca arriva con un pizzico di ritardo e non riesce nella deviazione vincente. Cristiani, al 40' sbaglia l'apertura per Bollino e innesca la ripartenza del Licata, orchestrata dal solito Souare, palla dentro per l'inserimento di Civilleri che non riesce a coordinarsi e Caruso può bloccare. Sul fronte opposto, al 43', Bollino pesca il taglio di Arcidiacono, palla arretrata per Cretella che spreca da dentro l'area calciando altissimo. Buona chance non sfruttata dal 2002 peloritano e primo tempo che va in archivio senza recupero e sull'1-0. Licata assolutamente vivo e autore di un primo tempo di grandissima intensità, con l'Acr Messina spesso in difficoltà sul palleggio, soffocato dal pressing dalla compagine gialloblù.

Secondo tempo: Si riparte con Cascione e Crisci che prendono il posto di Mazzone e Cretella. Novelli passa al 4-2-3-1 con Bollino alle spalle di Foggia e Crisci largo a destra. Avvio di ripresa equilibrato, Maltese non arriva alla deviazione sulla punizione tagliata di Frisenna, mentre Aliperta chiama Paterniti alla parata non difficile con un tiro, deviato, dai 20 metri. Altro doppio cambio al 55' per Novelli che manda in campo Cunzi e Vacca per Arcidiacono e Cristiani, entrambi ammoniti, tornando al 4-3-3. La sostituzione dà subito i suoi frutti e quattro minuti dopo l'Acr Messina pareggia: corner di Bollino, zampata di Lomasto parata da Paterniti che poi si arrende al tap-in dello stesso difensore peloritano, al terzo gol del suo campionato. Si abbassano un po' i ritmi al Liotta, l'Acr Messina protesta per un tocco di mano in area di Orlando nel contrasto con Foggia, su cui l'arbitro fa giocare. Al 76' arriva il primo e ultimo lampo della sua partita, con un colpo di testa su cross di Bollino che si perde di poco alto. Il 9 biancoscudato lascia il campo pochi istanti dopo a Manfrellotti e l'ex Acireale gonfia subito la rete, ribadendo in gol un tiro in porta di Bollino aggiustato dalla difesa del Licata, ma l'arbitro annulla su segnalazione di fuorigioco dell'assistente Ravaioli. Stessa sorte tocca un minuto dopo a Cunzi, a segno di testa su assist di Bollino, ma ancora in sospetta posizione irregolare. L'Acr Messina assedia la porta di Paterniti che si salva all'83' su Cunzi con la difesa che poi libera a fatica. SI gioca poco nel finale con i messinesi che protestano all'87' per un presunto tocco di mano di Izco che mette goffamente in corner un cross di Bollino. Vengono concessi sei minuti di recupero, nel corso dei quali l'Acr Messina colleziona corner (saranno dieci al triplice fischio), ma non riesce a trovare il guizzo vincente, nonostante le tante mezze occasioni capitate a Vacca, Manfrellotti e Bollino. Festa rimandata per il gruppo di Novelli che, adesso sì, forse dovrà attendere davvero l'ultimo minuto dell'ultima giornata per celebrare la promozione in Serie C.

Licata-Acr Messina 1-1
Marcatori: 2' pt Izco, 14' st Lomasto (M)

Licata: Paterniti; Daniello (42' st Rossitto), Maltese, Orlando, Mannina; Greco, Frisenna; Izco, Civilleri, Souare (22' st Cappello); De Luca. Allenatore: Raffaele Novelli. A disposizione: Moschella, Bertella, Ficarra, Catalano, Treppiedi, Candiano, Rizzo.

Acr Messina: Caruso; Mazzone (1' st Cascione), Lomasto, Sabatino, Giofrè; Cretella (1' st Crisci), Aliperta, Cristiani (10' st Vacca); Bollino, Foggia (32' st Manfrellotti), Arcidiacono (10' st Cunzi). Allenatore: Giovanni Campanella. A disposizione: Lai, Lavrendi, Polichetti, Boskovic.

Arbitro: Dario Duzel di Castelfranco Veneto
Assistenti: Gianluca Scardovi di Imola e Michele Ravaioli di Forlì

Ammoniti: Mannina (L), Cristiani (M), Greco (L), Arcidiacono (M), Paterniti (L), Cappello (L), Aliperta (M)

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Troina - Messina 0-4

23 mag 2021 15:28 | Kronos in Squadra
Altro giro, altro poker e la festa si avvicina. Super Acr Messina a Troina

Dopo un avvio complicato, Lomasto e Aliperta indirizzano la sfida a metà del primo tempo. Nella ripresa lo 0-4 è completato da due gran gol di Cristiani e Cretella
Torna Cretella (2002) nella formazione titolare dell’Acr Messina che scende in campo a Gagliano Castelferrato per affrontare il Troina. Conferma, poi, per gli altri dieci schierati mercoledì con il Rende. Novelli propone così Caruso (’99) tra i pali, Mazzone (2001), Lomasto, Sabatino e Giofrè (2001) in difesa, Cristiani, Aliperta e Vacca in mezzo al campo con Bollino e Foggia a completare il tridente insieme a Cretella. In panchina si rivede Sabatino, con lui, tra gli altri, anche Cunzi, Lavrendi e Arcidiacono.

La cronaca
Primo tempo: Troina in divisa bianca con inserti rossoblù, Acr Messina nell'ormai tradizionale divisa rossa con colletto giallo. Poco da segnalare nei primi dieci minuti di gioco: biancoscudati con un evidente predominio territoriale e alla ricerca del pertugio giusto. Molto paziente fin qui il giro palla di Aliperta e soci che cercano sfogo soprattutto sulle corsie esterne. Al 12', al primo vero affondo della gara, Aperi entra in area e cade nel contrasto con Lomasto, l'arbitro lascia giocare tra le vibranti proteste locali. Cresce il Troina che cinque minuti dopo crea due buone palle gol: prima Ficarrotta calcia dalla distanza e trova la respinta a terra di Caruso, poi Aperi si gira in area e calcia in diagonale, ma senza inquadrare la porta. Pericolosissimo il Troina al 19': Rizzo si accentra da sinistra, scambia con Ficarrotta che gli restituisce la palla di tacco e calcia col piattone, ma il suo tiro è fermato solo dal palo.Passano tre minuti e l'Acr Messina si porta in vantaggio: Foggia guadagna il primo calcio d'angolo della partita, Bollino pennella sul secondo palo per la testa di Paolo Lomasto che sigla lo 0-1. Secondo gol in campionato per il centrale di Novelli e decimo assist per Bollino. Non è pago l'Acr Messina e al 24', a chiudere una spettacolare azione di squadra, Aliperta inventa un meraviglioso mancino a giro che si insacca sotto l'incrocio. Sesto gol in campionato per l'8 peloritano e Acr Messina che chiude virtualmente la gara dopo un avvio complicato. L'uno-due esalta gli ospiti, vicini al tris co Cretella che però sceglie l'assist a Foggia alla conclusione e l'azione sfuma. Al 34' ci prova anche Cristiani che, dopo aver recuperato palla sulla trequarti, scambia con Foggia e calcia in diagonale, ma Mbaye salva tutto in spaccata. Sul capovolgimento di fronte si fa rivedere il Troina: Ficarrotta cicca la rovesciata, la palla schizza dalle parti di Aperi (forse in fuorigioco), il cui rasoterra è parato da Caruso con un super intervento. Portiere ospite protagonista anche al 37' con la deviazione a mano aperta sulla velenosa punizione di Ficarrotta. Capitano locale in grande spolvero che al 41' si libera di Giofrè, crossa sul secondo palo, sforbiciata ciccata da Aperi che si trasforma in un assist per Rizzo, la cui zampata sottomisura è deviata a un passo dalla linea da Lomasto. Viene concesso un minuto di recupero, nel corso del quale Aliperta riceve palla da Bollino e calcia da 25 metri sfiorando solo il palo. Finisce 0-2, Acr Messina cinico dopo il palo colpito da Rizzo e bravo a capitalizzare le prime due occasioni della propria partita, con Caruso che sul fronte opposto è stato grande protagonista sulle iniziative troinesi.

Secondo tempo: Si riparte senza sostituzioni e con il piazzato di Vacca dal limite dopo appena 15" che si perde di un soffio a lato. Bella la palla messa in mezzo da Mazzone cui aveva fatto seguito uno splendido velo di Foggia. Agisce di rimessa l'Acr Messina che lascia il pallino del gioco in mano al Troina, ma senza subire azioni pericolose. Al 56' Aliperta sventaglia per Cristiani che salta Ciccone e mette una palla arretrata su cui si avventa Foggia che calcia con potenza, ma Aiolfi blocca di puro istinto. Buona prestazione oscura di Foggia che guadagna numerosi falli nella propria metà campo facendo respirare i compagni. Fischi arbitrali non graditi da Mascara, allenatore del Troina, che si lascia andare a un eloquente "Il Messina gioca in 12" ignorato dal signor Di Cicco. Al 64' l'Acr cala il tris. Cristiani cavalca in campo aperto, arriva al limite e lascia partire un potente destro che non lascia scampo ad Aiolfi. Secondo gol in stagione per il centrocampista di Novelli. Continuano intanto le proteste di Mascara, ammonito dall'arbitro. Passano quattro minuti e arriva anche il poker. Iniziativa personale di Cretella che entra in area, si accentra da sinistra, calcia a giro e infila la sfera nell'angolo, realizzando anche il terzo gol del suo campionato. Sul quadruplo vantaggio Novelli dà spazio a Manfrellotti e Crisci, dentro al 71' al posto di Foggia e Cretella. Spazio anche per Oggiano, che al 78' rileva Bollino. Poi tocca ad Aliperta lasciare il campo a Lavrendi. Poco da segnalare a Gagliano Castelferrato dove la partita resta comunque intensa, con il Troina che non vuole mollare. All'88' si rivede in campo anche Arcidiacono, assente dalla stracittadina, che rileva Vacca vittima di crampi. Vengono concessi quattro minuti di recupero nel corso dei quali non c'è molto da segnalare, fatta eccezione per un tentativo da centrocampo di Arcidiacono parato da Aiolfi. Secondo poker consecutivo per l'Acr Messina che mantiene quattro punti di vantaggio sul secondo posto e, a tre giornate dalla fine del torneo, mette l'ennesimo mattoncino nella corsa alla promozione diretta.

Troina-Acr Messina 0-4
Marcatori: 22' pt Lomasto, 24' pt Aliperta, 19' st Cristiani, 23' st Cretella.

Troina: Aiolfi; Puleo (20' st Giuffrida), Neri, Mbaye, Ciccone; Di Grazia (28' st Palermo), Guerci, Kamara; Ficarrotta (23' st Dembele), Rizzo (12' st Padovani), Aperi (28' st Mascara). Allenatore: Giuseppe Mascara. A disposizione: Cantarero, Giuffrida, Diara, Calaciura, Longo.

Acr Messina: Caruso; Mazzone, Lomasto, Boskovic, Giofrè; Cristiani, Aliperta (34' st Lavrendi), Vacca (43' st Arcidiacono); Bollino (33' st Oggiano), Foggia (26' st Manfrellotti), Cretella (26' st Crisci). Allenatore: Raffaele Novelli. A disposizione: Lai, Cascione, Sabatino, Cunzi.

Arbitro: Giorgio Di Cicco di Lanciano
Assistenti: Giovanni Boato di Padova e Matteo Gentile di Isernia

Ammoniti: Lomasto (M), Puleo (T), Ficarrotta (T), Cretella (M), Di Grazia (T), Mascara (T), Guerci (T), Dembele (T).

Corner: 5-3

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Messina - Rende 4-1

19 mag 2021 16:00 | Kronos in Squadra
Un poker al Rende per continuare a comandare. Un super Foggia trascina l'Acr Messina
Primo tempo dominato dai biancoscudati con la doppietta del bomber. Nella ripresa i calabresi rientrano in partita con Consiglio, ma la sforbiciata dell'airone (che supera i 100 gol in carriera) e Bollino tolgono le castagne dal fuoco

Ci sono un paio di variazioni nell’undici titolare dell’Acr Messina scelto da Raffaele Novelli per il match con il Rende. Il tecnico biancoscudato propone Crisci (2002) nel tridente d’attacco con Bollino e Foggia e in mezzo al campo schiera Vacca al fianco di Aliperta e Cristiani. Davanti a Caruso (’99) torna dal primo minuto Giofrè (2001) e compone il quartetto con Mazzone (2001), Lomasto e Boskovic. In panchina si rivede capitan Arcidiacono, con lui, tra gli altri, Cascione, Cunzi e Cretella.

La cronaca
Primo tempo: Acr Messina in completo rosso con inserti gialli, Rende in divisa interamente nera. Si parte dopo un minuto di raccoglimento osservato per onorare la memoria di Filippo Ricciardi, storico medico sociale del calcio messinese scomparso lunedì. Passano appena due minuti e l'Acr Messina va subito a un passo dal vantaggio: da sinistra Vacca pesca Foggia, zampata di esterno e palla che sbatte sul palo a Quintiero battuto. I biancoscudati conquistano poi due corner consecutivi, senza però trovare il guizzo vincente in area. Guizzo provato da Bollino che, dopo un'azione insistita iniziata da Crisci e Vacca, tenta di smarcare Cristiani con un geniale colpo di tacco, ma i due non si intendono. Il Rende ci prova soprattutto dalla distanza e nel primo quarto d'ora sono ben quattro le conclusioni velleitarie verso la porta di Caruso che però si perdono tutte abbondantemente sul fondo. Al 17' l'Acr Messina va di nuovo vicino al vantaggio: punizione dalla trequarti di Aliperta, Vacca e Foggia non trovano il tempo per la deviazione vincente e, sul rimpallo che ne segue, Bollino gira con il mancino sul fondo. Padroni di casa che al 23' protestano per un rigore non concesso dal signor Gregoris: Cristiani aggira Brugnano, entra in area con una giocata d'astuzia e cade nel contrasto con il difensore calabrese. L'arbitro lascia correre, ma il contatto sembrava esserci. Acr Messina che ha poco tempo per disperarsi, perché al 25' sblocca il punteggio: palla d'esterno di Giofrè, splendido controllo di Bollino che calcia con il sinistro, Quintiero respinge proprio sui piedi di Foggia che da due passi non può sbagliare. Diciassettesimo gol in campionato per il 9 di casa e Rende che non accusa il colpo, tanto che due minuti dopo va a un passo dal pareggio con la gran botta dal vertice sinistro dell'area di Alassani che supera Caruso e si stampa sulla traversa. Spettacolare la conclusione dell'esterno mancino calabrese. Acr Messina che adesso può agire in campo aperto, ma alla mezz'ora Crisci manca per due volte l'ultimo passaggio, prima su Bollino e poi su Foggia, con la difesa biancorossa che chiude in emergenza in entrambe le circostanze. Al 37' i biancoscudati raddoppiano: su azione d'angolo, Piscopo intercetta con le mani il tentativo di testa di Boskovic. Rigore, giallo per il capitano ospite e dal dischetto Foggia non sbaglia. Doppietta festeggiata con una maglia che celebra i cento gol in carriera del bomber peloritano. Passano cinque minuti, spunto personale di Vacca che taglia il campo per Bollino, altro controllo magistrale, appoggio per Crisci che calcia dal limite, ma trova la respinta in tuffo di Quintiero. Sul capovolgimento di fronte, con l'Acr Messina sbilanciato in avanti, Lo Cascio pesca Palma sul secondo palo, preciso colpo di testa in tuffo che supera Caruso, ma si stampa sul legno. Ci provano i calabresi che, al netto dei numerosi errori difensivi, stanno interpretando la gara con spensieratezza. Il primo tempo va in archivio dopo quattro minuti di recupero con Foggia che non trova il tempo per calciare al volo dopo l'ennesimo spunto a destra di Bollino.

Secondo tempo: Si riparte senza sostituzioni, con il Rende che dopo tre minuti è costretto a rinunciare all'infortunato Lo Cascio. Dentro Cipolla. Il Rende gestisce il possesso palla, con l'Acr Messina che attende e riparte, ma che sembra aver staccato la spina. Al 53' ci prova dalla distanza Francesco Palermo, Caruso respinge goffamente in bagher e poi smanaccia con reattività sul tentativo di tap in di Gozzerini. Cambio forzato per Novelli al 59': fuori Crisci per un problema muscolare, dentro Cretella. Acr Messina che ha abbassato troppo i ritmi e approcciato a questa ripresa in maniera troppo passiva. Al 70', meno di un minuto dopo il suo ingresso in campo, Consiglio irrompe di testa sul secondo palo su cross di Cipolla e batte Caruso. 2-1, premio meritato per l'intraprendenza mostrata in questa prima parte di ripresa dal Rende. Aliperta e compagni adesso dovranno rientrare mentalmente in partita per vivere un finale di partita sereno. I calabresi ci credono e, nonostante in campo ci sia adesso una squadra giovanissima, Francesco Palermo mette ancora paura a Caruso con una botta dalla distanza che termina di poco a lato. Acr Messina in difficoltà e con tanti uomini chiave che appaiono stanchi. Nel momento più complicato, al 78', Bollino gestisce palla al limite, premia la sovrapposizione a destra di Mazzone, cross perfetto per Foggia che in semirovesciata batte Quintiero e firma la prima tripletta con la maglia biancoscudata. La sua partita finisce tre minuto dopo, dentro Manfrellotti. Partita adesso totalmente dalla parte dell'Acr Messina che all'83' cala il poker: numero di Aliperta nella propria trequarti, sventagliata per Bollino che salta Brugnano con il controllo e con il mancino firma il gol numero otto del suo campionato. Il 10 di casa lascia il campo pochi istanti dopo a Oggiano, mentre Cunzi e Cascione rilevano Aliperta e Vacca. Il signor Gregoris concede sei pleonastici minuti di recupero e, nel corso del terzo, proprio Oggiano scappa in campo aperto, ignora Cretella tutto solo al suo fianco e calcia con il piattone mancino, sciupando tutto con Quintiero che mette in corner. Sulla seguente battuta dalla bandierina, Cunzi calcia a botta sicura e un difensore salva a un passo dalla linea. Extratime che si allunga di un ulteriore minuto e gara che va in archivio sul 4-1: dopo un avvio di ripresa in cui il Rende aveva messo alle corde la capolista, Lomasto e compagni compiono un altro passo verso la Serie C e mantengono quattro punti di vantaggio sul Football Club.

Acr Messina-Rende 4-1
Marcatori: 25' pt, 37' pt (rig.) e 33' st Foggia, 25' st Consiglio, 38' st Bollino

Acr Messina: Caruso; Mazzone, Lomasto, Boskovic, Giofrè; Cristiani, Aliperta (40' st Cunzi), Vacca (43' st Cascione): Bollino (39' st Oggiano), Foggia (36' st Manfrellotti), Crisci (14' st Cretella). Allenatore: Raffaele Novelli. A disposizione: Lai, Bellopede, Arcidiacono, Izzo.

Rende: Quintiero; Novello, Piscopo, Brugnano; Lo Cascio (3' st Cipolla), Garritano (37' Boito), F. Palermo, Ferchichi, Alassani (24' st Consiglio); Palma (26' st Mosciaro), Gozzerini (10' st Abbey). Allenatore: Emilio Cavaliere (Napoli squalificato). A disposizione: G. Palermo, Sgambati, Orientale, Riconosciuto.

Arbitro: Gilberto Gregoris di Pescara
Assistenti: Francesco Pirola di Abbiategrasso e Francesco Macchi di Gallarate

Ammoniti: Aliperta (M), Brugnano ®, Piscopo ®

Corner: 5-1
Recupero: 2' e 7'

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San Luca - Messina 1-1

16 mag 2021 17:12 | Kronos in Squadra
Un tempo di sofferenza a San Luca, poi Bollino avvicina l'Acr Messina alla Serie C
Calabresi in vantaggio con il colpo di testa di Greco. Peloritani in grande difficoltà, trasformati però nella ripresa e che agguanta o l'1-1 con la punizione del numero 10

C’è Lavrendi nell’undici titolare dell’Acr Messina che affronta la difficile trasferta di San Luca. Il centrocampista di Cinquefrondi completa una linea mediana tutta over insieme ad Aliperta e Cristiani, con Cretella (2002) avanzato nel tridente offensivo con Bollino e Foggia. Davanti a Caruso (’99), conferma per i terzini Mazzone (2001) e Izzo (2002), mentre in mezzo con il rientrante Lomasto agisce Boskovic. Sabatino, infortunato, va in tribuna, mentre si accomodano in panchina, tra gli altri, Cascione, Giofrè, Vacca e Cunzi.

La cronaca
Primo tempo: Partita che inizia con qualche minuto di ritardo per un problema alle reti delle due porte del Corrado Alvaro. Acr Messina in completo rosso con inserti gialli, San Luca in maglia nera, pantaloncini e calzettoni bianchi. Dopo un minuto e mezzo il primo tentativo verso la porta è di Bollino che stoppa al limite, ma poi svirgola la conclusione mancina. Un quarto d'ora di predominio territoriale dei calabresi, tanti errori di misura dell'Acr Messina, ma nulla da rilevare sul piano delle occasioni da rete. Al 17' c'è una splendida iniziativa personale di Bollino che cede al limite a Foggia, il cui ultimo tocco per Lavrendi è però impreciso e l'azione sfuma. Due minuti dopo ci prova Pelle dalla distanza, palla sul fondo, ma con l'arbitro che rileva una deviazione in corner. Sul seguente tiro dalla bandierina, i calabresi passano in vantaggio con il colpo di testa di Greco che stacca al centro dell'area e fredda Caruso. Acr Messina che accusa il colpo e, due minuto dopo, Leveque approfitta di un controllo errato di Mazzone, calcia dal limite e Caruso devia con la punta delle dita sul palo. Raccoglie la sfera Bruzzaniti, il cui mancino a giro si perde di poco a lato. Sono in difficoltà Aliperta e compagni sul pressing a tutto campo dell'indiavolata formazione calabrese, spinta dalle urla della tribuna dell'Alvaro e dei tifosi presenti sulla collinetta che sovrasta lo stadio. Poco prima della mezz'ora ancora Bollino prova un'incursione personale, ma in area è fermato da Pezzati che nel contrasto tocca prima il pallone. Tutto regolare per il signor Luongo. Come regolare è la chiusura di Lomasto su Leveque che aveva saltato Mazzone ed era pronto a calciare a tu per tu con Caruso. A seguire, tentativi in acrobazia di Romero prima (palla sul fondo) e Bollino dopo (para facile Scuffia). Al terzo minuto di recupero, l'ultimo sussulto del primo tempo lo regala Leveque che si guadagna una punizione al limite (ammonito Lomasto), ma la cui battuta si perde abbondantemente alta. Calabresi che chiudono in vantaggio un primo tempo poco spettacolare, dominato dall'agonismo: un clima nel quale l'Acr Messina ha fatto fatica a dire la propria.

Secondo tempo: Si riparte con Giofrè per Izzo e il terzino sinistro titolare di questa stagione ritrova il campo dopo cinque giornate di assenza. E ripresa che si apre con un passaggio impreciso di Bollino, palla che si perde sul fondo, e un tiro ciabattato di Lavrendi. Buono l'impatto sulla gara di Giofrè che al 53' si guadagna una punizione sulla trequarti. Aliperta, alla battuta, pesca Foggia che insacca di testa, ma l'arbitro annulla su segnalazione dell'assistente Almanza che rileva la posizione di fuorigioco del 9 peloritano. Crescono i biancoscudati che adesso attaccano senza sosta: Scuffia non trattiene su Aliperta, si avventa sul pallone Foggia chiuso in spaccata da Pezzati. Poi ci prova Bollino, mancino allungato in corner da Pezzati, forse con un braccio. Dal corner seguente, cross di Mazzone, testa di Lomasto e super intervento di Scuffia che alza in corner. Al 59' Novelli rinforza l'attacco con Cunzi per Lavrendi. Si gioca solo nella metà campo del San Luca: Aliperta pennella sul secondo palo per Lomasto, che colpisce di testa con precisione ed è fermato solo dal palo. Aumentano anche le proteste dei messinesi: prima per un contatto su Cunzi (fa bene l'arbitro a far giocare), poi per un fallo di Fiumara su Giofrè al limite. Per l'arbitro il contatto avviene fuori area, ma il terzino ospite sembrava già dentro l'area. Sulla punizione che ne segue Bollino calcia di mezzo esterno e supera Scuffia. Gran gol del 10 ospite, il settimo del suo campionato e Acr Messina che pareggia. San Luca che, incassato il pari, ha operato un paio di sostituzioni che hanno dato nuova linfa alla manovra di Cozza. Protestano gli ospiti per un contatto in area su Nagore che, poi, prova a giocare il pallone da terra e l'arbitro fischia in fallo in attacco. Novelli risponde all'81' con Crisci per Cretella. E quattro minuti dopo Vacca prende il posto di Aliperta, ammonito un istante prima dopo un battibecco con Lorefice. Rischia l'Acr Messina. All'88' tocco impreciso di Caruso per Lavrendi, Carbone gli soffia la sfera e l'ex Castrovillari lo atterra. Ovvio il cartellino rosso mostrato dal signor Luongo. Vengono concessi cinque minuti di recupero. Si difende strenuamente adesso l'Acr Messina, con Cozza che ha rinforzato l'attacco con Franco Carella. Proprio l'ultimo entrato al 95' stacca sul cross di Leveque, ma manda fuori con Caruso che sembrava sulla traiettoria. Finisce così 1-1, altro piccolo passo verso la Serie C per l'Acr Messina che mantiene quattro punti di vantaggio sul Football Club, agganciato al secondo posto a - 4 dalla vetta dalla Gelbison, vittoriosa sul Rotonda

San Luca-Acr Messina 1-1
Marcatori: 20' pt Greco, 27' st Bollino

San Luca: Scuffia; Fiumara, Greco, Pezzati, Murdaca; Spinaci (46' st Carella), Carbona; Bruzzaniti (45' pt Lorefice), Leveque, Pelle (32' st Marchionna); Romero (30' st Nagore). Allenatore: Francesco Cozza. A disposizione: Callejo, Pitto, Mammoliti, Nallo, Arcuri.

Acr Messina: Caruso; Mazzone, Lomasto, Boskovic, Izzo (1' st Giofrè); Cristiani (14' st Cunzi), Aliperta (40' st Vacca), Lavrendi; Bollino, Foggia, Cretella (36' st Crisci). Allenatore: Raffaele Novelli. A disposizione: Lai, Cascione, Bellopede, Manfrellotti, Oggiano.

Arbitro: Fabio Rosario Luongo di Napoli
Assistenti: Fabrizio Almanza di Latina e Marco Giudice di Frosinone

Ammoniti: Pezzati (SL), Lomasto (M), Fiumara (SL), Marchionna (SL), Aliperta (M), Lorefice (SL)
Espulsi: 43' st Lavrendi

Corner: 4-2
Recupero: 3'

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Messina - S.Maria Cilento 0 - 0

09 mag 2021 16:38 | Kronos in Squadra
Occasione sciupata dall'Acr Messina che sbatte sul Santa Maria Cilento e non va oltre lo 0-0

Ritmi bassi allo Scoglio e biancoscudati che sprecano l'opportunità di andare a +6 sul secondo posto. Foggia sbaglia un paio di buone occasioni, con la squadra apparsa "arrugginita" dai 21 giorni di stop forzato

L’Acr Messina torna in campo dopo 21 giorni di stop forzato e ospita allo Scoglio il Santa Maria Cilento, tra le rivelazioni della prima parte di stagione, ma che in questo girone di ritorno ha subito un evidente calo. Novelli, senza Lomasto, Arcidiacono e Giofrè, impiega davanti al portiere Caruso (’99), Mazzone (2001), Boskovic, Sabatino e Izzo (2002), con Cristiani, il rientrante Aliperta e Cretella (2002) in mezzo al campo. Davanti il tridente over è composto da Bollino, Foggia e Cunzi. Cascione e Vacca si accomodano inizialmente in panchina.

La cronaca
Primo tempo: Acr Messina in completo biancoscudato, Santa Maria Cilento in maglia a righe giallorosse, pantaloncini e calzettoni rossi. I campani conquistano due calci d'angolo nei primi cinque minuti di partita e provano a fare la partita, con i biancoscudati che, sornioni, sprecano tre buone opportunità in contropiede. Prima Cunzi non trova l'apertura per Foggia che aveva un'autostrada davanti a sè, poi lo stesso Foggia e Aliperta peccano di precisione negli assist per Cretella prima e il solito bomber, molto nel vivo della manovra, dopo. Un quarto d'ora senza vere occasioni da gol, con Bozzaotre che chiude in acrobazia un'apertura di Bollino che aveva pescato il puntuale taglio di Cunzi. L'ex Sorrento, al 19' e dopo una cavalcata coast to coast di Cristiani, riceve da Cretella, ma spreca l'assist vincente per Foggia "servendo" di fatto Polverino. Cresce l'Acr Messina, nonostante i ritmi rimangano bassi: al 23' Aliperta cattura palla sulla trequarti, avanza fino al limite e calcia con potenza, ma trova la deviazione in tuffo del portiere cilentano. Si avventa sulla sfera Bollino, cross per Foggia che perde l'attimo e al momento della battuta a rete è chiuso da Romanelli. Pressione costante adesso dei biancoscudati: Cretella, dal limite, calcia alto, poi Aliperta da dentro l'area piccola chiama Polverino alla deviazione in corner e, infine, al 29' Cristiani pennella per Foggia che in tuffo di testa spreca tutto da due passi. Tanti errori di misura nei dieci minuti seguenti da parte dei biancoscudati che al 40' si espongono al contropiede di Maggio (partito in posizione sospetta) che ignora Citro e appoggia per Capozzoli, la cui botta potente è però imprecisa. Il primo tempo va in archivio senza recupero e senza gol: ritmi bassi, l'Acr Messina ha provato una fiammata nella parte centrale della frazione, ma con poca convinzione e senza trovare il guizzo vincente.

Secondo tempo: Si riparte senza sostituzioni e con Maggio che, al 3', cicca la conclusione sul preciso invito di Capozzoli e manda a lato. Sul fronte opposto Foggia protesta per un presunto contatto con Campanella su cui l'arbitro sorvola. Al 51' Maio ferma Cunzi con un duro intervento e subisce il secondo giallo dell'incontro (il primo comminato a Lambiase): sulla punizione che ne segue, Aliperta pesca Foggia sul secondo palo, ma il bomber manda clamorosamente a lato. Grande occasione non sfruttata dal miglior marcatore stagionale dell'Acr Messina. Quattro minuti dopo, un tiro svirgolato di Bozzaotre si trasforma in assist per Capozzoli che però non riesce a imprimere forza alla conclusione e Caruso può bloccare a terra. Al 61' Novelli manda in campo Lavrendi per uno stanco Cristiani (migliore in campo nel primo tempo) e l'Acr Messina ha subito una grande opportunità: rimessa laterale di Mazzone per Bollino, cross immediato per Foggia che trova una precaria coordinazione, ma spreca ancora e Polverini alza in corner con un bel colpo di reni. Portiere ospite protagonista con la deviazione in angolo anche due minuti dopo sulla conclusione di Cretella. Lo stesso 2002, pochi secondi dopo, recupera palla sulla trequarti, tocca per Sabatino che entra in area e serve Aliperta che però calcia alle stelle dall'altezza del dischetto del rigore. La partita si accende, sul fronte opposto è clamorosa la chance per il Santa Maria Cilento: azione di squadra, palla allargata a destra per Bozzaotre, assist per Maggio il cui tiro è deviato di testa a un passo dalla linea da Maio che era addirittura spalle alla palla. Al 68' ci prova anche Boskovic dalla distanza, palla di poco a lato. Al 77' scocca il momento di Oggiano, al debutto casalingo, che prende il posto di Cunzi. Novelli passa al 4-2-3-1 con Bollino trequartista e Cretella largo a sinistra. L'ex Albalonga prova a mettersi in proprio tre minuti dopo con un mancino a giro che si perde alto e largo. All'83' Novelli manda in campo anche Crisci per Cretella. Cinque minuti dopo bel numero personale di Oggiano, mancino respinto da un difensore sui piedi di Lavrendi che calcia dal limite, ma Polverino respinge coi piedi. Poi Crisci è anticipato al momento della conclusione. Al 90' Bollino calcia una punizione dal limite, palla sulla barriera. Corner seguente, con Manfrellotti per Foggia, senza esito. E partita che va in archivio dopo oltre sei minuti di recupero con l'espulsione anche del tecnico Esposito che lancia in campo un pallone dalla panchina. Occasione sciupata dai biancoscudati, anche in virtù dei pareggi di Football Club Messina e Gelbison, che avrebbero potuto piazzare l'allungo decisivo nella corsa alla promozione in Serie C.

Acr Messina-Santa Maria Cilento 0-0

Acr Messina: Caruso; Mazzone, Boskovic, Sabatino, Izzo; Cretella (38' st Crisci), Aliperta, Cristiani (16' st Lavrendi); Bollino, Foggia (48' st Manfrellotti), Cunzi (32' st Oggiano). Allenatore: Raffaele Novelli. A disposizione: Lai, Cascione, Bellopede, Vacca, Polichetti.

Santa Maria Cilento: Polverino; Romanelli, Campanella, De Gregorio; Bozzaotre (26' st Konios),Simonetti, Maio, Lambiase (19' st Foufoue); Capozzoli (32' st V. Romano), Maggio (42' st Tandara), Citro. Allenatore: Gianluca Esposito. A disposizione: Mastrangelo, Coulibaly, Tompte, G. Romano, Iodice

Arbitro: Federico Cosseddu di Nuoro
Assistenti: Leonardo Umbrella di Nichelino e Salvatore Ielardi di Novara

Ammoniti: Lambiase (SMC), Maio (SMC), Aliperta (M), Romanelli (SMC)
Espulso al 49' st Esposito (allenatore SMC)

Corner: 7-3
Recupero: 0' e 5'

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