Biancoscudati: Squadra

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Classifica serie C - Girone C

 

   

Squadra

Catanzaro - Messina 2-0

11 nov 2021 12:13 | Kronos in Squadra
Il Messina cede a Catanzaro (2-0), una partita stregata

Dopo un prepartita avventuroso, tra tamponi, nebbia, tifosi stoccati in aree di attesa, è tempo di Catanzaro-Messina al “Nicola Ceravolo”, in una atmosfera finalmente riscaldata dalla presenza dei tifosi, sia nella curva Massimo Capraro, covo del tifo calabrese, con gli ultras ritornati ai loro posti, che nel settore ospiti con i circa duecento supporters biancoscudati partiti nel primo pomeriggio da Messina.

Schermaglie tra le curve, quindi, applausi di incitamento dalle tribune, terreno di gioco in buone condizioni, ci sono tutti gli ingredienti per un confronto che oppone due squadre dagli obiettivi molto diversi, i padroni di casa costruiti per arrivare primi, gli ospiti all’esordio tra i professionisti dopo l’ennesima caduta negli inferi del dilettantismo.

Formazione iniziale del Messina condizionata dalle vicende legate alla positività di un elemento tra i convocati da mister Capuano, che, al momento in cui sono state ufficializzate le distinte, risulta essere Filippo Damian, rimasto nell’albergo di Catanzaro Lido. In porta, quindi, c’è Lewandoski, davanti al quale si piazzano Celic, Carillo e Mikulic, poi una linea di centrocampo con Morelli a destra, Goncalves dalla parte opposta, Fofana, Simonetti e Catania che, probabilmente, si alternerà con Russo nel ruolo di mezzala alle spalle e a fianco della punta centrale Adorante. Al momento di entrare in campo, però, ecco la sorpresa di Konatè al posto di Adorante, colpito da infortunio durante il riscaldamento, e, quindi, nemmeno in panchina.

Catanzaro che conferma la formazione ipotizzata alla vigilia, con l’unica eccezione di Tentardini al posto di Bearzotti sulla corsia di sinistra e Vandeputte spostato a destra. Nelle file giallorosse mancano Rolando e Martinelli, quest’ultimo squalificato.

CRONACA

PRIMO TEMPO - Parte fortissimo il Catanzaro e, dopo meno di un minuto, Celic anticipa in piena area Cianci solo davanti a Lewandoski, con l’arbitro che fischia fallo in attacco. Al 6’ veementi proteste del pubblico catanzarese per un tocco di mano di Simonetti, al limite dell’area, non visto dal signor Acanfora. Il primo tiro dentro lo specchio della porta arriva al 13’ quando Bombagi si libera in area, ma il suo sinistro è facile preda di Lewandoski. Potenziale occasione al 18’ per i biancoscudati, ma Catania sbaglia il controllo e viene anticipato al momento di battere a rete da posizione centrale. A metà del primo tempo, Vandeputte passa a sinistra e Tentardini dalla parte opposta. Momenti di tensione tra i due allenatori al 25’, quando Capuano lamenta la scarsa sportività dei giocatori giallorossi al momento in cui gli avversari si fermano per infortunio, e Calabro risponde chiaramente di non avere intenzione di fermare il gioco, così come già chiarito, in precedenza, da Carlini ai colleghi in maglia biancoscudata. Il Catanzaro passa in vantaggio al 27’, con una azione sviluppata sulla sinistra da Vandeputte e Bombagi, che restituisce palla di tacco al belga, cross radente dal fondo, sul quale Carillo interviene in scivolata di destro, mettendo alle spalle del proprio portiere. Capuano, subito il gol, si rende conto che la sua squadra non ha possibilità di trovare sbocchi offensivi ed inserisce Busatto al posto di uno spaesato Konate e, al 34’, Catania arriva sul fondo dalla destra, mette palla al centro per Busatto, contrastato felicemente da Fazio al momento di battere a rete. Bombagi, al 36’, costringe al fallo Celic al limite della propria area ed è giallo per il croato, messo in grande difficoltà dall’estro del numero 10 giallorosso. Vandeputte sulla corsia mancina crea un pericolo al 38’, ma il suo cross trova Mikulic pronto ad anticipare il colpo di testa di Carlini, piazzato alle sue spalle. Ammonizione per Simonetti al 43’ reo di un intervento killer su Bombagi, proprio sotto gli occhi dell’arbitro. Finisce il primo tempo dopo due minuti di recupero, con il Catanzaro in vantaggio, grazie ad uno sfortunato autogol di Carillo, risultato che premia la squadra più votata all’attacco, anche se le chance costruite non sono state pari alle intenzioni.ù

SECONDO TEMPO – Nell’intervallo Capuano sostituisce Morelli con Distefano ed il Catanzaro conquista subito un corner con Carlini, battuto da Vandeputte, ma senza esito. L’ex Paternò entra bene nel match e conquista al 49’ il primo corner in favore del Messina, sul quale si scatena una mischia, ma Goncalves non riesce a girare di destro verso la porta lasciata sguarnita da una uscita fuori tempo di Branduani. Il Messina prova ad andare avanti, ma, da un lancio lungo di Celic, intercettato da Scognamillo, nasce l’azione del raddoppio al 54’. La palla arriva a Bombagi, che controlla, supera la linea mediana, aspetta la sovrapposizione di Vandeputte, stop, sterzata e destro secco alle spalle di Lewandoski. Grande uscita di Lewandoski al 60’ su Cianci, lanciato a rete, chiuso da un intervento coraggiosissimo del portiere polacco, che si rialza dolorante. Prova a costruire qualcosa in attacco il Messina, ma emergono i difetti di personalità a centrocampo e in avanti con le assenze pesanti di Damian e Adorante. Calabro dà respiro a due big del suo reparto avanzato al 69’ inserendo Vazuqez e Curiale al posto di Cianci e Carlini. Bombagi imperversa tra le linee e, al 76’, impegna Lewandoski con una botta dalla distanza. A 10’ dalla fine, Capuano sostituisce Tiago Goncalves e Fofana con Marginean e Rondinella, esaurendo, così gli uomini a sua disposizione in panchina., eccezion fatta per Fantoni. Risponde Calabro mettendo in campo, all’85’ Cinelli per Welbeck e Gatti per Scognamillo. Su una punizione, arriva vicino al gol la squadra di Capuano, ma il colpo di testa di Simonetti con intervento di Branduani e successiva traversa di Mikulic, viene vanificata dalla bandierina alzata dell’assistente numero due Feraboli. Ammonito anche Mikulic al minuto 87 per una lunga trattenuta su Verna. Esce un assoluto protagonista del match per il Catanzaro, Bombagi, sostituito da Risolo per una meritata standing ovation del pubblico presente al “Ceravolo”. Non succede altro, fino al triplice fischio di Acanfora, che giunge dopo 5’ di recupero a chiudere una trasferta complicata, difficile, resa quasi impossibile da una serie di circostanze negative nella vigilia e nell’immediatezza della partita. Resta l’impressione di un gruppo che, comunque, non ha mollato al cospetto di un avversario strutturato per essere protagonista fino in fondo. Ci saranno altre occasioni per fare punti e dimostrare il proprio valore.

TABELLINO

CATANZARO-MESSINA 2-0

Marcatori: 27’ Carillo (M) autogol, 54’ Vandeputte ( C )

CATANZARO: Branduani; De Santis, Fazio, Scognamillo (dall’85’ Gatti); Vandeputte, Verna, Welbeck (dall’85’ Cinelli) , Tentardini; Carlini (dal 69’ Vazquez), Bombagi (dall’88’ Risolo), Cianci (dal 69’ Curiale). In panchina: Nocchi, Romagnoli, Bayeye, Monterisi, Ortisi, Bearzotti. Allenatore: Antonio Calabro.

MESSINA: Lewandoski; Celic, Carillo, Mikulic; Morelli (dal 46’ Distefano), Fofana (dall’80’ Marginean), Konate (dal 33’ Busatto), Simonetti, Goncalves (dall’80’ Rondinella); Catania, Russo. In panchina: Fusco, Fantoni. Allenatore: Ezio Capuano.

Arbitro: Marco Acanfora di Castellammare di Stabia

Assistenti: Andrea Niedda di Ozieri e Luca Feraboli di Brescia

Quarto ufficiale: Gianluca Grasso di Ariano Irpino

Ammoniti: 29’ Vandeputte ( C ), 36’ Celic (M), 43’ Simonetti (M), 81’ Russo (M), 83’ Scognamillo ( C )

Corner: 4-1

Recupero: 2’ e 5’

Spettatori 3.133 di cui 168 ospiti


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Messina - Campobasso 2-0

31 ott 2021 15:24 | Kronos in Squadra
Messina-Campobasso, due gol e una vittoria di combattimento

Sono circa 800 gli spettatori presenti al “Franco Scoglio” per un Messina-Campobasso che rappresenta l’ennesima prova di appello per la squadra di Ezio Capuano, ancora invischiata nelle ultime posizioni di classifica, mentre i molisani sperano di confermare gli ottimi risultati colti lontano dal “Molinari” e consolidare le distanze dalla zona playout.

Capuano introduce due novità rispetto alle formazioni schierate inizialmente nelle ultime gare. Sono Celic nel terzetto difensivo a destra e Goncalves come quinto di sinistra, lasciando in panchina Mikulic e Sarzi Puttini.

Mister Cudini non si schioda dal classico e consolidato 4-3-3 che ha portato alla promozione tra i professionisti questo tecnico molto considerato in serie C.

CRONACA

PRIMO TEMPO - Inizio molto equilibrato con i calciatori impegnati più a cercare di stare in piedi sull’insidioso fondo campo del “S.Filippo” che non a costruire manovre pericolose. Confronto molto fisico, quindi, intorno al centrocampo e nessuna azione da gol nei primi dieci minuti. Al 13’ Pace da tre quarti campo mette al centro di sinistro, trova Tenkorang, che sbaglia il controllo e Lewandoski lo anticipa. Più complicata la situazione per la difesa ospite al 18’ su un cross di Morelli che non trova Adorante per un soffio, ma conquista il primo corner del match, senza esito. Proteste giallorosse un minuto dopo, quando Simonetti cade in piena area toccato da Fabriani, ma il signor Pascarella fa ampi segni di continuare. Morelli, al 26’ entra in area da destra, tocco sul fondo ma poi anche sul piede dell’esterno giallorosso, intervento regolare per l’arbitro. Infortunio per Menna al 29’, che accusa il risentimento muscolare causato da un ernia dorsale mettendo in dubbio la presenza del centrale difensivo al “S.Filippo”. Lo sostituisce, dopo tre minuti in cui il pallone non era terminato fuori, Magri. Situazione simile al 34’ dalla parte opposta, perché Vukusic resta a terra dopo un contrasto a centrocampo e viene sostituito da Balde. Una rimessa laterale aveva condannato il Messina a Castellamare di Stabia e, nella medesima situazione di gioco, arriva il vantaggio contro il Campobasso al minuto 36. La palla viene servita da Fofana a Adorante, che si libera di due difensori, tira di sinistro e Raccichini si fa sfuggire la palla per il gol dell’ 1-0. Il Messina continua a spingere, sfiora il gol con Damian al 44’, scivolato al momento della conclusione, e ottiene il raddoppio al 45’, quando Morelli mette al centro dopo la sponda di Simonetti, Goncalves si trova palla sul destro ma tira ugualmente, battendo Raccichini, incolpevole nella circostanza. Ancora una azione pericolosa di marca giallorossa, con Balde che controlla ma viene chiuso in corner, prima del duplice fischio a sancire la chiusura del primo tempo, in cui gli uomini di Capuano sono riusciti a controllare il Campobasso e sfruttare le chance create in attacco.

SECONDO TEMPO – Buona ripartenza del Messina al primo minuto, ma Morelli sbaglia la misura dell’assist per Adorante favorendo l’uscita bassa di Raccichini. Incursione di Simonetti da sinistra in area molisana un minuto più tardi, tenta il tiro invece del cross e la palla termina alta. Doppio cambio per il Campobasso al 67’ con Parigi e Giunta al posto di Tenkorang e Candellori. Campobasso vicino al gol al 60’, quando, sugli sviluppi di un corner, c’è un cross dal fondo di Giunta, prima Parigi si fa respingere la botta a colpo sicuro e poi Vitali sparacchia alto. Guaio muscolare per Balde al 63’, che esce dal campo e, nel frattempo, Simonetti si libera e converge in area, ma il tiro è alto. Capuano sostituisce lo spagnolo con Busatto e Goncalves con Sarzi Puttini. Situazione confusa in area messinese al 67’, quando Pace tira e la difesa giallorossa libera, mentre, meno di 60 secondi dopo, Rossetti sbaglia clamorosamente di testa a due passi da Lewandoski. Molisani furiosamente in attacco e altra chance enorme divorata da Magri, approfittando di una esitazione da parte di Simonetti, con la palla che non entra. In difficoltà il Messina, che cerca di allentare la pressione con una bella azione personale di Busatto al 73’, ma poi spreca crossando troppo verso il portiere e non a Fofana, libero in piena area. Gli uomini di Cudini continuano a premere, ma la difesa giallorossa resiste, pur soffrendo. Ultimo slot di cambi per Capuano al 75’, Konate per Fofana e Catania al posto di Adorante. Risponde all’80’ Cudini, inserendo Emmausso per Vitali e Vanzan per Pace. Ci prova subito il nuovo entrato Emmausso, ma il piatto da ottima posizione in area avversaria è facile preda di Lewandoski. Vanzan chiude una ottima giocata di Rossetti all’83’ scagliando il mancino centrale, controllato facilmente dal portiere del Messina e lo stesso giocatore molisano vede strozzato dal corpo di Konate il tentativo di destro nell’azione successiva. Campobasso arrembante nei minuti conclusivi, ancora con Vanzan, colto in offside e, quindi, diventa inutile il suo tiro praticamente dalla linea di fondo, dopo l’ottimo intervento di Lewandoski sulla botta di Liguori. Catania e Sarzi Puttini vengono ammoniti, il primo per fallo su Racicchini e l’altro per avere allontanato la sfera in occasione di un calcio di punizione fischiato per un suo intervento su Liguori. Incredibile al 94’,quando Emmausso salta due avversari, libera il destro dal limite, deviazione di Carillo, palla fuori di un soffio, con Lewandoski battuto. Finisce, dopo 6’ di recupero, con una vittoria essenziale in un momento complicato per il Messina, su un fondo campo difficile, contro un avversario combattivo, messo sotto per un’ora di gioco e poi indomabile fino al termine.

TABELLINO

MESSINA-CAMPOBASSO 2-0

Marcatori: 36’ Adorante (M), 45’ Goncalves

MESSINA (3-5-2): Lewandoski; Celic, Carillo, Fazzi; Morelli, Fofana (dal 75’ Konate), Damian, Simonetti, Goncalves (dal 65’ Sarzi Puttini); Vukusic (dal 34’ Balde) (dal 65’ Busatto), Adorante (dal 75’ Catania). In panchina: Fusco, Rondinella, Fantoni, Mikulic, Russo, Marginean, Distefano. Allenatore: Ezio Capuano.

CAMPOBASSO (4-3-3): Raccichini; Fabriani, Menna (dal 32’ Magri), Dalmazzi, Pace (dall’81’ Vanzan) ; Candellori (dal 57’ Giunta), Bontà, Tenkorang (dal 57’ Parigi); Vitali (dall’81’ Emmausso) , Rossetti, Liguori. In panchina: Zamarion, Coco, Sbardella, Nacci, Martino, De Biase, Persia. Allenatore: Mirko Cudini.

Arbitro: Mattia Pascarella di Nocera Inferiore

Assistente: Giorgio Lazzaroni di Udine e Emanuele Bocca di Caserta

IV Ufficiale: Domenico Leone di Barletta

Ammoniti: 24’ Morelli (M), 36’ Bontà ©, 80’ Parigi ( C ), 89’ Catania (M), 90’ Sarzi Puttini (M)

Corner: 4-4

Recupero: 3’ e 6’

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Juve Stabia - Messina 1-0

24 ott 2021 16:40 | Kronos in Squadra
Al "Menti" non basta l'impegno, il Messina torna a perdere (1-0)
Contrariamente a quanto previsto alla vigilia del campionato, Juve Stabia-Messina, alla undicesima giornata, è scontro diretto per uscire dall’area play out, visto che le “vespe” sono solo due punti sopra ai giallorossi, quintultimi. I peloritani sono già passati al “Menti” nell’esordio stagionale in Coppa Italia meno di due mesi fa, ma sembra essere trascorsa un’era geologica, visto il cambio di panchina e la rivoluzione tattica, oltre che comportamentale, tra Sullo e Capuano. I padroni di casa hanno provveduto a sostituire Novellino con il vice Imbimbo, per poi chiamare sulla panchina gialloblù Stefano Sottili, che ha avuto solo un paio di giorni per preparare il match, ma opera una serie di cambi rispetto alla formazione prevista, inserendo soprattutto Sarri tra i pali e qualche altro elemento in difesa e a centrocampo.

Mister Ezio Capuano, invece, tira fuori dal cilindro Catania al posto di Fofana, lasciando, per il resto, la stessa formazione iniziale del match infrasettimanale giocato al “S.Filippo” contro la Vibonese, uno 0-0 senza emozioni.
CRONACA

PRIMO TEMPO – Messina in maglia biancoscudata per la prima volta in questa stagione, lascia il calcio di inizio agli avversari, con un forte vento a disturbare i calciatori in campo sul sintetico del “Romeo Menti”. Prima conclusione in porta per le vespe con Scaccabarozzi al 1’, e padroni di casa che conquistano due corner consecutivi, protestando anche per un tocco di mano di Morelli sul colpo di testa da parte di Eusepi. Biancoscudati in avanti all’8’ con Catania sulla fascia sinistra, tocco sul fondo del difensore stabiese, ma l’arbitro assegna rimessa dal fondo. Al 10’, primo calcio d’angolo per il Messina, deviazione aerea di Morelli, mentre Carillo viene steso sotto gli occhi di Nicolini, libera di testa Cinaglia. Altra decisione clamorosamente errata del signor Nicolini, in cooperazione con il primo assistente Zanellati, prima non sanzionando una trattenuta di Cinaglia in piena area e poi trascurando la nettissima deviazione in angolo da parte di Tonucci. Adorante, al 20’, gira debolmente tra le braccia di Sarri, dopo una torre di Carillo su punizione di Sarri Puttini. Tiraccio di Rizzo dalla media distanza, fuori di un paio di metri, ma qui il direttore di gara ravvisa una deviazione per il corner, senza esito. Partita spezzettata da una serie interminabile di falli e proteste, con le due squadre che non riescono a trovare gli spazi per rendersi pericolose. Lunga azione manovrata del Messina al 24’, con Vukusic liberato in piena area, ma il destro del croato sibila vicino al palo alla sinistra di Sarri. La parata più difficile spetta a Sarri al 27’, ma è il suo compagno Cinaglia ad impegnarlo severamente svirgolando un cross di Morelli. Panico, al 30’, si libera con una bella giocata di Fazzi all’altezza della metà campo, inducendo il numero 26 biancoscudato al fallo plateale che gli costa il primo giallo della partita. Lo segue nell’elenco dei cattivi Squizzato al minuto 34’ quando Catania approfitta di una distorsione alla caviglia del giovane gialloblù, conquista palla e subisce la trattenuta. Sottili sostituisce subito Squizzato per infortunio con Davì. Non succede nulla nei restanti dieci minuti più due di recupero e le squadre vanno al riposo sul giusto risultato di 0-0, con l’ultima punizione a favore del Messina allo scadere, battuta attraverso uno schema da riproporre nelle scuole calcio, ma come esempio negativo.

SECONDO TEMPO – Nell’intervallo, fuori Damian per Fofana. Giallo per Davì al 50’, causato da un fallo su Vukusic in ripiegamento difensivo. Al 54’ Sottili sostituisce Altobelli con Stoppa e Konatè entra al posto di Catania nelle file del Messina. Altra ammonizione stavolta per Konate, reo di un fallo inutile su Donati nella metà campo avversaria. Prima azione con un minimo di pericolosità della ripresa al 58’ quando Adorante ruba palla a Cinaglia e si invola verso l’area gialloblù, trovando la chiusura di Donati, bravo nella diagonale difensiva. Lampo improvviso al 60’, quando, su una rimessa laterale rubata dalla Juve Stabia, cross lento in area ad Eusepi, anticipato da Carillo, la palla resta lì, il più lesto è Stoppa, che anticipa un pachidermico Mikulic, controlla e tocca di piatto sull’angolo opposto per il vantaggio dei padroni di casa. Al 65’ doppio cambio per Capuano, con Morelli, infortunato, e Simonetti che lasciano il posto a Goncalves e Balde. In questa occasione, l’allenatore biancoscudato aveva già preparato la sostituzione di Sarzi Puttini, ma viene costretto a rivedere i piani dall’esterno destro biancoscudato, accasciatosi al suolo. Incredibile al 72’, quando Sarzi Puttini pennella per la testa di Mikulic, Sarri si esalta con una parata alla sua sinistra, Adorante ha la porta spalancata, ma spedisce la palla incredibilmente fuori. Altro cambio offensivo del Messina al 73’, quando Russo entra al posto di Sarzi Puttini e Fazzi si sposta a destra esterno nella linea difensiva. Azione personale di Balde al 76’, che salta due avversari in area, sinistro secco, ma Sarri è piazzato bene e respinge sul fondo. Ancora pericolosi i biancoscudati al 79’, quando Fazzi raccoglie un tocco sporco di Vukusic e tira di destro sorvolando di poco la traversa. Giallo per Sarri, causato da perdita di tempo nella rimessa dal fondo. Doppio cambio gialloblù al minuto 81, fuori Eusepi per Della Pietra e Caldore al posto di Bentivegna. Palla persa all’84’ dalla Juve Stabia, ma il Messina non ne approfitta, perché Vukusic ritarda il passaggio, Balde salta l’avversario diretto, ma poi tira debolmente tra le braccia di Sarri. L’impegno non manca, ma la qualità e le forze sì, il Messina ci prova fino all’ultimo, ma a festeggiare sono i giocatori gialloblù, alla prima vittoria casalinga in campionato. Pagata a caro prezzo l’unica disattenzione difensiva, ma occorre cattiveria e determinazione in tutte le zone del campo per sfruttare le situazioni favorevoli, dote quasi totalmente assente in questo gruppo di giocatori chiamati a difendere la biancoscudata nella stagione 2021-2022. Ci sarà da sudare, invece, per mantenere la categoria.

TABELLINO

JUVE STABIA-MESSINA 1-0

Marcatori: 60’ Stoppa (JS)

JUVE STABIA (4-3-2-1) Sarri; Donati, Cinaglia, Tonucci, Rizzo; Scaccabarozzi, Squizzato (dal 35’ Davì), Altobelli (dal 54’ Stoppa); Panico, Bentivegna (dall’81’ Caldore); Eusepi (dall’81’ Della Pietra). In panchina: Russo, Todisco, Berardocco, Guarracino, Lipari, Troest, Esposito, Evacuo. Allenatore: Stefano Sottili

MESSINA (3-5-2) Lewandoski; Fazzi, Carillo, Mikulic; Morelli (dal 65’ Goncalves), Damian (dal 46’ Fofana), Simonetti (dal 65’ Balde), Catania (dal 54’ Konate), Sarzi Puttini (dal 73’ Russo); Vukusic, Adorante. In panchina: Fusco, Fantoni, Distefano, Busatto, Celic, Rondinella, Marginean. Allenatore: Ezio Capuano.

Arbitro: Stefano Nicolini di Brescia

Assistenti: Glauco Zanellati di Seregno e Michele Piatti di Como

IV Ufficiale: Enrico Gigliotti di Cosenza

Ammoniti: 31’ Fazzi (M), 34’ Squizzato (JS), 47’ Altobelli (JS), 50’ Davì (JS), 57’ Konate(M), 79’ Sarri (JS)

Recupero: 2’ e 5’

Corner: 3-2

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Messina - Vibonese 0-0

21 ott 2021 12:07 | Kronos in Squadra
Messina-Vibonese (0-0), se non tiri non puoi vincere
Mercoledì di campionato per Messina e Vibonese che si affrontano al “Franco Scoglio” per un match in cui i punti servono ad acquisire maggiore autostima allontanandosi dal fondo classifica. Circa un migliaio gli spettatori presenti sugli spalti con la Curva Sud tornata casa della passione giallorossa, terreno un po’ pesante e temperatura ideale per giocare a calcio.

Capuano cambia qualche elemento rispetto all’undici iniziale di domenica scorsa, inserendo, davanti a Lewandoski, Mikulic nel trio difensivo a sinistra, accanto a Carillo con Fazzi spostato sul centro destra. Fofana torna titolare a centrocampo, a fianco di Damian ed insieme a Simonetti, mentre Morelli e Sarzi Puttini restano sulle fasce. In attacco, accanto a Adorante, torna Vukusic, ripresosi dopo l’indisposizione che lo aveva tenuto in tribuna al “Viviani”.

Gaetano D’Agostino, l’ex calciatore del Messina della serie A, uno dei più talentuosi giocatori che abbiano vestito la biancoscudata, ricorre a un 3-4-2-1 con Mengoni in porta, Risaliti, Vergara e Mahrous dietro a una linea formata da Fomov, Basso, Genolese e Mauceri, trequartista Tumbarello e la coppia Golfo-Sorrentino in attacco.

PRIMO TEMPO - Primo quarto d’ora senza particolari scossoni, se non una botta dal limite di Genolese al 10’, respinta di testa da Carillo e un sinistro di Vukuvic respinto in corner da Mengoni. Ancora Vibonese in avanti con Tumbarello che prova a sorprendere Lewandoski dai 20 metri al 19’, ma la palla sfila sul fondo. Dopo 3’, Basso spara di controbalzo da posizione centrale fuori area, con palla di poco alta sulla porta di Lewandoski.

La prima vera occasione da gol arriva al 32’ ed è di marca rossoblù, capita sui piedi non proprio delicatissimi di Vergara che, da posizione decentrata, spara una botta violentissima sulla quale la difesa giallorossa libera a due passi dalla linea in modo abbastanza affannoso. Risponde il Messina spingendo maggiormente verso la porta avversaria, raccogliendo un paio di corner, fino al duplice fischio del signor Di Graci che decreta il classico “salomonico 0-0”. Partita molto bloccata, tra due squadre preoccupate di non commettere errori e mantenere l’equilibrio.

SECONDO TEMPO – Mister Capuano si era già tolto la giacca allo scadere del primo tempo evidentemente scontento della prestazione, decide di lasciare negli spogliatoi Fofana, sostituendolo con Russo, che si mette interno destro per dare un minimo di imprevedibilità alla manovra. Passa un quarto d’ora e, non avendo visto cambi di marcia, l’allenatore giallorosso ricorre al doppio cambio, inserendo Balde per Adorante e Konate al posto di Simonetti. La prima metà della ripresa scorre senza nessuna azione da segnalare sul taccuino e una lunga serie di passaggi sbagliati o rinvii sbilenchi da una parte e dall’altra. Al 67’, assume i crismi della pericolosità un tiro scagliato dall’egiziano Mahrous in piena area, da ottima posizione, che termina sul fondo a 6-7 metri dalla porta di Lewandoski. Scatta l’ora della prima sostituzione anche in casa Vibonese ed è Sorrentino, al 73’ a lasciare il campo per Persano. Dopo 2 minuti, è il momento di Cattaneo al posto di Tumbarello e di Goncalves per Sarzi Puttini. Al 78’ Mikulic tenta l’avventura con un tiro di controbalzo dai 25 metri, finito nella curva Nord deserta. Ultimi tentativi dei due allenatori per cercare di rompere gli equilibri con D’Agostino che mette in campo Ciotti e Ngom, togliendo Mauceri e Golfo, mentre Capuano sostituisce Russo, la cui partita dura solo 37 minuti, con Catania. Null’altro da annotare fino al fischio finale, che suona quasi come una liberazione per il pubblico presente, considerando il livello piuttosto basso dello spettacolo dimostrato dalle due squadre in campo. Finisce 0-0 e mai risultato fu più giusto.

MESSINA-VIBONESE 0-0

MESSINA (3-5-2) Lewandowski; Fazzi, Carillo, Mikulic; Morelli, Fofana (dal 46’ Russo) (dall’84 Catania), Damian, Simonetti (dal 60’ Konate), Sarzi Puttini (dal 75’ Goncalves); Adorante (dal 60’ Balde), Vukusic. In panchina: Fusco, Rondinella, Fantoni, Celic, Marginean, Distefano, Busatto. Allenatore: Ezio Capuano

VIBONESE (3-4-1-2) Mengoni; Risaliti, Vergara, Mahrous; Fomov, Basso, Gelonese, Mauceri (dall’82’ Ngom); Tumbarello (dal 75’ Cattaneo); Golfo (dall 82’ Ciotti), Sorrentino (dal 73’ Persano). In panchina: Marson, Alvaro, Polidori, Grillo, La Ragione, Bellini, Cicagna, Leone. Allenatore: Gaetano D’Agostino

Arbitro: Alessandro Di Graci di Como

Assistenti: Mirco Carpi Melchiorre di Orvieto e Stefano Camilli di Foligno

Quarto ufficiale: Leonardo Mastrodomenico di Matera.

Ammoniti: 55’ Fazzi (M), 86’ Ciotti (V)

Corner: 5-1

Recupero: 0, 4’

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Potenza - Messina 2-3

17 ott 2021 12:42 | Kronos in Squadra
Il Messina con Capuano ritrova tifosi e vittoria. A Potenza finisce 3-2

L’ex Costa Ferreira porta in vantaggio i lucani ma è immediata la reazione ospite, con l’ottimo spunto sulla destra di Morelli e il tap-in vincente dell’esterno difensivo, al primo gol tra i professionisti. Nella ripresa Adorante firma il primo vantaggio, ma Banegas la raddrizza. Nel finale Fofana firma il primo successo esterno.

Il pre-partita. Il Messina si presenta a Potenza privo di Milinkovic e anche Vukusic non figura tra i ventidue a referto. Esordio da titolare in campionato per Konate, schierato dal primo minuto soltanto in Coppa Italia a Foggia. Il nuovo tecnico Eziolino Capuano, che succede a Sasà Sullo, aveva già allenato il guineano a Rieti. Rispetto al match con il Monterosi tornano titolari i rientranti Celic e Simonetti: due recuperi fondamentali, attesi da settimane. Dopo una lunghissima assenza, torna il tifo organizzato giallorosso al seguito: 140 i biglietti acquistati dai sostenitori siciliani. Il Potenza è privo di capitan Ricci e Matino, squalificati dopo il vibrante match di Vibo. Out anche gli infortunati Guaita e Romero, prelevato in estate dal Bari. Tra gli ex Costa Ferreira parte titolare, soltanto panchina per Salvemini.
La cronaca. Avvio agonisticamente significativo: Capuano si alza per dare indicazioni già dopo una manciata di minuti. Al 9′ bel traversone dalla destra di Morelli, respinto dalla difesa: poi è debole la conclusione da fuori area di Damian. Il match si accende e sul fronte opposto Lewandowski si rifugia sul corner sul tentativo di sinistro dell’ex Costa Ferreira. All’11’ è in ritardo Baclet, che interviene duro su Damian, ma viene graziato dal direttore di gara. Due minuti dopo si fa male Zampa, che è costretto a lasciare il campo a Zenuni: Gallo perde un altro titolarissimo. Al 17′ la prima vera palla gol: Gigli in tuffo di testa impegna severamente Lewandowski, sulla respinta corta conclude decisamente alto Zenuni. Al 19′ lo imita Banegas, che dopo una buona sgroppata non inquadra completamente la porta. Al 27′ si vede il Messina: sul traversone dalla sinistra ci prova di testa Balde, che però non inquadra la porta difesa da Marcone. Buona opportunità per il senegalese, che tra campionato e Coppa ha firmato fin qui due reti e tre assist. Al 33′ va in rete proprio l’ex Costa Ferreira, che raccoglie l’assist dalla destra di Banegas, sul quale non era arrivato Baclet, che nell’occasione resta a terra. Per il portoghese, che firmò 22 reti tra 2012 e 2014 con la maglia dell’Acr Messina, ottenendo una doppia promozione consecutiva, è il secondo gol in due gare. Convincente la reazione del Messina, che trova subito il pareggio con Sarzi Puttini, in tuffo sul traversone dalla destra di Morelli, bravissimo a beffare il diretto marcatore e a servire in mezzo un assist al bacio, sul quale per poco non era arrivato Simonetti. Per l’ex calciatore della Fermana è la prima rete da professionista. Messina galvanizzato dal gol: al 38′ Marcone si distende per bloccare il tentativo dal limite di Damian. Al 42′ reagiscono i locali: Coccia, servito in profondità, conclude alto sulla traversa. Uscita imperfetta di Lewandowski, disturbato da Baclet; sul capovolgimento di fronte fa peggio Marcone, che scivola sul retropassaggio di un compagno: sul corner conseguente si chiude sull’1-1 il primo tempo.
Nell’intervallo Gallo opera altri due cambi, rimpiazzando Sessa e l’acciaccato Baclet con Volpe e l’ex Salvemini, che viene subito steso da Celic, ammonito, dopo un retropassaggio errato di Balde. I ritmi in questa fase non decollano. Capuano opera il primo avvicendamento al 10′: dentro Fofana per Konate. Al 14′ il Messina passa in vantaggio: è il solito Adorante, al quinto gol tra campionato e Coppa Italia, a trovare la deviazione vincente sul traversone dalla destra di Morelli, decisamente più incisivo rispetto alle ultime uscite. I padroni di casa provano a replica con Volpe, che però non inquadra la porta. I peloritani mantengono la testa avanti per sette minuti: al 21′ Banegas raccoglie la respinta di Lewandowski sulla conclusione dello stesso Volpe e ribatte in rete. Per l’argentino, capocannoniere del girone F di serie D con il San Nicolò Notaresco nel passato torneo con 17 reti, è il primo centro in C. Dopo l’ingresso in campo di Russo, il Potenza sfiora addirittura il 3-2: sui tentativi di Volpe e Salvemini decisivi Lewandowski e poi la traversa. Nonostante il cambio in panchina il Messina, che mostra segnali di reazione, continua a ballare troppo in difesa. Al 34′ ruvido l’intervento di Sarzi Puttini, che rimedia un giallo e chiede subito il cambio. Capuano corre ai ripari inserendo anche Catania per Simonetti. Nel momento migliore dei locali arriva il nuovo vantaggio ospite: è Fofana a firmare il tap-in vincente sul cross dalla sinistra del neo-entrato Gonçalves. Anche per l’ivoriano è il primo gol in campionato: segnò soltanto in Coppa Italia di C con il Carpi e in D con la Sangiovannese. I locali sembrano accusare il colpo adesso e il Messina prova a tenere il baricentro alto. In avvio di recupero è fuori misura il tentativo di Volpe, poi è Cargnelutti ad impegnare Lewandowski sugli sviluppi di un corner. Finisce 3-2: per il Messina è un successo fondamentale, il secondo stagionale in trasferta considerando anche la Coppa Italia. In classifica la zona salvezza resta a tre punti, i playoff appena a quattro: può essere la svolta e mercoledì c’è l’ennesimo scontro diretto con la Vibonese.
Il tabellino. Potenza – Messina 2-3
Marcatori: al 33′ pt Costa Ferreira (P), al 36′ pt Sarzi Puttini (M), al 14′ st Adorante (M), al 21′ st Banegas (P), al 39′ st Fofana (M).
Potenza: Marcone, Zampa (13′ pt Zenuni), Cargnelutti, Coccia (K), Sandri, Costa Ferreira, Gigli, Baclet (1′ st Salvemini), Sessa (1′ st Volpe), Banegas (37′ st Bruzzo), Sepe. In panchina: Greco, Petriccione, Vecchi, Orazzo, Piana, Maestrelli, Zagaria, Grande. Allenatore: Fabio Gallo.
Messina: Lewandowski, Celic, Carillo (K), Fazzi, Morelli, Konate (10′ st Fofana), Damian, Simonetti (35′ st Catania), Sarzi Puttini (35′ st Gonçalves), Balde (26′ st Russo), Adorante. In panchina: Fusco, Fantoni, Rondinella, Mikulic, Marginean, Di Stefano, Busatto. Allenatore: Eziolino Capuano.
Arbitro: Enrico Maggio di Lodi.
Assistenti: Riccardo Vitali di Brescia e Giuseppe Pellino di Frattamaggiore (NA). Quarto uomo: Domenico Mallardi di Bari.
Note – Ammoniti: al 2′ st Celic (M), al 34′ st Sarzi Puttini (M), al 49′ st Gigli (P). Recupero: 3′ pt e 4′ st. Spettatori: 136 paganti ospiti.

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