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Classifica serie C - Girone C

 

   

Squadra

Messina - Virtus Francavilla 1 - 0

19 set 2021 18:28 | Kronos in Squadra
Il Messina conquista lo "Scoglio", con la firma di Vukusic

Giallorossi vincenti contro la Virtus Francavilla alla prima partita disputata in casa propria del campionato. Decisivo il gol del centravanti croato

Il Messina torna al “Franco Scoglio” davanti a circa 800 spettatori in un caldissimo pomeriggio di settembre, con qualche gruppo di tifosi organizzati in collinetta, intenti al barbecue domenicale prima del fischio iniziale.
Sasà Sullo premia la promettente prestazione di Catania a Foggia e lo schiera nell’undici iniziale, considerando l’assenza tra i convocati di Baldè, uscito dopo il primo tempo a Monopoli, e le precarie condizioni di Russo che, comunque, si accomoda in panchina, accanto a David Manuel Milinkovic, per la prima volta insieme ai compagni. Lewandoski tra i pali, quindi, linea difensiva con Morelli, Celic, Carillo e Sarzi Puttini, quartetto di centrocampo con tre elementi consueti (Simonetti, Fofana, Damian) e Catania, coppia avanzata composta da Vukusic e Adorante.

La Virtus di mister Taurino si affida al 3-5-2 cercando di dare seguito alla striscia iniziale positiva in stagione, interrotta solo dalla sconfitta ai supplementari subita in coppa ad Andria. Nobile in porta, Idda, Miceli e Caporale davanti a lui, Mastropietro, Prezioso, Delvino, Tchetchoua e Enyan a centrocampo, i pericolosissimi Maiorino e Ventola davanti.

PRIMO TEMPO - Parte subito velocissimo il Messina con Catania sulla fascia sinistra, giunge sul fondo, ma il cross è fuori misura, poi c’è un colpo di testa in mischia di Carillo, visibilmente trattenuto a due passi da Nobile, che, comunque, devia oltre il fondo. Guizzo di Vukusic all’8’, abilissimo a saltare il proprio diretto avversario per poi lanciare Simonetti, ma Adorante non segue l’assist del compagno e la difesa chiude in corner. Al 12’ contatto dubbio in area pugliese, quando Adorante viene chiuso in sandwich, ma il signor Maranesi fa ampi cenni di continuare il gioco.

Prima azione pericolosa biancoazzurra al 14’ con Maiorino, che scatta all’interno dei 16 metri e scaglia un sinistro sull’esterno della rete, controllato da Lewandoski. Insistono gli ospiti con Miceli che lancia Elyan, controllo perfetto, ma Celic chiude proprio sulla linea di fondo concedendo il primo corner alla Virtus.

Risponde in modo molto più incisivo il Messina al 18’, con uno scambio sulla corsia mancina tra Catania e Sarzi Puttini, cross basso sul quale né Adorante né Vukusic riescono ad intervenire, palla respinta al limite, dove Damian trova il colpo al volo, Nobile respinge corto e Simonetti resta piantato sul terreno consentendo a Caporale il salvataggio alla disperata.

Lewandoski grande protagonista al 32’, quando Maiorino viene lanciato in profondità, Celic si fa sorprendere e il talentuoso numero 7 biancoazzurro spara il suo sinistro secco, trovando pronto il portiere polacco che salva il risultato.

Prova ancora il Messina al 35’ con un calcio da fermo dalla fascia destra battuto da Catania a mezza altezza, libera con affanno la difesa virtussina, tiro sbilenco di Fofana deviato che mette in ambasce Nobile malgrado l’apparente facilità dell’intervento. Preme il Messina con Adorante che, tra il 39’ e il 40’, non trova lo spunto giusto per battere Nobile, bravissimo a respingere di piede in una occasione. Manca solo un minuto al 45’ quando la Virtus, dopo una lunga fase di possesso palla, innesca ancora Maiorino defilato sulla sinistra, con la botta secca che finisce sull’esterno della rete. C’è ancora tempo per una fiammata conclusiva dei giallorossi con l’incontenibile Catania, capace di saltare tre avversari come birilli spostandosi la palla sul sinistro per poi metterla al limite dell’area piccola, ma Nobile chiude lo spazio a Adorante e Vukusic pronti a battere a porta vuota.

SECONDO TEMPO – Seconda frazione di gioco con le squadre che cercano di non forzare i tempi, anche considerando l’alta temperatura in campo. Arbitro troppo permissivo in due occasioni tra il terzo e il quarto minuto, quando Darmian viene colpito duramente dal già ammonito Prezioso e poi Tchetchoua trattiene Adorante vistosamente, senza uscire il cartellino giallo. Damian protesta e, dopo poco più di un minuto, viene ammonito per un intervento su Delvino piuttosto lieve. Al 51’, ancora Miceli serve con un lancio lunghissimo Enyan, che controlla e tira di sinistro, trovando ancora Lewandoski pronto a chiudere lo specchio della porta di piede. Fase in cui sembra che i pugliesi vogliano aumentare i ritmi, affidandosi al possesso palla per poi chiedere al centrale difensivo Miceli di innescare l’azione offensiva.
Messina che attende e trova il momento propizio al 56’, quando l’azione si sviluppa da Damian a Vukusic sponda verso Simonetti che appoggia per l’accorrente Morelli cross rasoterra diretto al cuore dell’area dove arriva come un falco Vukusic per il destro di incontro decisivo. Uno a zero per il Messina. Vicinissimo al raddoppio Carillo al 61’ servito da Catania, imprendibile quando cerca il fondo campo, ma l’ex capitano della Casertana resta col pallone dietro e non riesce ad appoggiarlo a porta vuota. Al minuto 68 palo per la Virtus con Ventola, servito in profondità, un po’ defilato, destro che incoccia il legno più vicino, anche se Lewandoski aveva coperto lo spazio. Sullo sfrutta il secondo slot di cambi mettendo in campo Marginean e Fantoni per Simonetti e Celic. Virtus Francavilla che resta in dieci per il doppio giallo a Tchetchoua e, un minuto dopo, Taurino cambia Enyan e Delvino con Ingrosso e Puntoriere. All’83’ Lewandoski serve Maiorino in fase di disimpegno, ma poi Fantoni chiude in corner. Altro doppio cambio per il Messina all’85’ con Catania e Adorante sostituiti da Rondinella e Busatto. Pugliesi che cercano la giocata per il pareggio e padroni di casa chiusi a difesa della propria area nei minuti di recupero. Virtus vicinissima al gol al 94’, quando Maiorino serve Ventola che schiaccia di testa, ma Lewandoski è superlativo nel distendersi alla sua destra e deviare il pallone destinato in fondo alla rete. Il pubblico esulta per un recupero palla con fallo conquistato da Fofana nella propria metà campo ed è il preludio ai festeggiamenti per la prima vittoria in campionato del Messina contro una volitiva e ben organizzata Virtus Francavilla. Tre punti in classifica che danno maggiore tranquillità ad un gruppo e a una società che ne ha bisogno in questa fase di ricostruzione e ripartenza.

TABELLINO

MESSINA-VIRTUS FRANCAVILLA 1-0

Marcatori: 56’ Vukusic (M)

MESSINA (4-4-2): Lewandoski; Morelli, Celic (dal 72’ Fantoni), Carillo, Sarzi Puttini; Simonetti (dal 72’ Marginean), Damain, Fofana, Catania (dall’85’ Rondinella); Adorante (dall’85’ Busatto), Vukusic (dal 62’ Russo). In panchina: Fusco, Goncalves, Konate, Distefano, Milinkovic, Fazzi. Allenatore: Salvatore Sullo.

FRANCAVILLA (3-5-2) Nobile; Idda, Miceli, Caporale; Mastropietro (dal 62’ Carella), Prezioso, Delvino (dal 78’ Ingrosso), Tchetchoua, Enyan (dal 78’ Puntoriere); Maiorino, Ventola. In panchina: Milli, Feltrin, Gianfreda, Franco, Dacosta, Magnavita. Allenatore: Roberto Taurino.

Arbitro: Valerio Maranesi di Ciampino

Assistenti: Amir Salama di Ostia Lido e Costin Del Santo Spataru di Siena

IV Ufficiale: Martina Molinaro di Lamezia Terme.

Ammoniti: 34’ Prezioso (VF), 51’ Damian (M), 56’ Fusco (M) in panchina, 60’ e 76’ Tchetchoua (VF), 90’ Morelli (M)

Espulsi: 76’ Tchetchoua (VF)

Corner: 8-2

Recupero: 2’ e 6’

Messinanelpallone
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Monopoli - Messina 2 - 1

13 set 2021 18:15 | Kronos in Squadra
Adorante illude il Messina. Starita e Grandolfo fanno felice il Monopoli

Prima sconfitta stagionale per il Messina che a Monopoli si arrende alla capolista per 2-1, nonostante il vantaggio realizzato al 17' da Adorante. I pugliesi hanno fatto valere la maggiore esperienza in categoria e la migliore condizione fisica, ribaltando il punteggio con Starita (incerto nell'occasione Lewandowski) e con Grandolfo.

Prepartita: Sasà Sullo conferma gli stessi undici scesi in campo dal primo minuto una settimana fa a Vibo Valentia con il Palermo. Tra i pali c’è Lewandowski, in difesa Morelli, Carillo, Celic e Sarzi Puttini; in mezzo al campo Distefano, preferito a Fazzi, Damian, Fofana e Simonetti, con Balde e Adorante davanti. Prima volta in panchina per il centrocampista romeno Marginean e per l’attaccante croato Vukusic.

La cronaca
Primo tempo: Dieci minuti di studio, con il Monopoli che lascia il pallino del gioco in mano al Messina, ma senza concedere occasioni da rete. Allo scoccare del 13’ la prima conclusione verso la porta è di Bizzotto che però non crea grattacapi a Lewandowski. Passano quattro minuti e il Messina sblocca il punteggio con una bellissima azione di squadra tutta da prima rifinita da Morelli, dopo l’uno-due con Balde, e finalizzata di testa da due passi da Adorante, al secondo gol stagionale dopo quello realizzato in Coppa a Castellammare. Rete dedicata al compagno di squadra Matese e cartellino giallo per l’attaccante peloritano, reo secondo l’arbitro di un’esultanza eccessiva. Gioco fermo per un paio di minuti per permettere agli inservienti del Monopoli di riparare la bandierina del calcio d’angolo danneggiata proprio da Adorante. Si riparte con i padroni di casa che vanno subito a caccia del pareggio e con il Messina che non riesce a gestire il vantaggio. E al primo vero affondo, al 26’, i biancoverdi impattano: il cross di Guiebre, smorzato da Morelli, taglia fuori Damian e Celic, Lewandowski è in ritardo e Starita da rapace d’area insacca l’1-1. Faticano adesso i ragazzi di Sullo a macinare gioco, il Monopoli ha alzato i ritmi, il Messina sembra aver perso le distanze tra i reparti ed è costretto ad arretrare sostanzialmente il proprio baricentro, con Celic bravo a fare la voce grossa in difesa su tutte le palle alte. Proprio al 45’ Simonetti batte d’astuzia una rimessa laterale, sorprende Novella che si addormenta e lascia campo aperto a Damian, palla radente sul primo palo per Adorante, che gira di prima intenzione, ma è contrastato vittoriosamente da Mercadante, con Loria che si ritrova la palla tra le mani. Finisce dopo quattro minuti di recupero e dopo un paio di duri interventi dei giocatori del Monopoli sui messinesi che si tramutano nell’ammonizione di Vassallo.

Secondo tempo: Si riparte con Busatto per Balde che già dopo la rete di Adorante aveva lamentato qualche fastidio muscolare. Gara che resta intensa, ma con poche occasioni da gol. Sullo manda in campo Marginean e Fazzi per Fofana e Distefano, Colombo risponde con Hamlili e Grandolfo e l’ex ragazzo prodigio del Bari protesta subito per un contatto in area con Carillo. Al 67’, però, il Monopoli opera il sorpasso: Guiebre sfonda ancora a sinistra, palla arretrata proprio per il neoentrato Grandolfo che piazza la sfera con il piattone alle spalle di Lewandowski. Altro doppio cambio per Sullo con Mikulic che rileva Celic e con Vukusic che prende il posto di Adorante debuttando con la maglia del Messina al 71’. Attacchi confusi degli ospiti che non riescono a far male a un Monopoli troppo esperto e sgamato per la formazione biancoscudata, apparsa stavolta davvero incapace di impensierire un avversario ben più avanti sul piano fisico. Anche gli ultimi assalti sono improduttivi per il Messina, con i lanci lunghi che sono sempre preda della difesa pugliese o del portiere Loria. Il triplice fischio del signor Luciani, dopo quattro minuti di recupero, sancisce il primo ko stagionale del Messina, costretto ad arrendersi a una formazione che questa sera ne aveva davvero di più rispetto ai peloritani.

Monopoli-Messina 2-1
Marcatori: 17’ pt Adorante Me), 26’ pt Starita, 22’ st Grandolfo

Monopoli: Loria; Mercadante, Arena, Bizzotto; Novella (30’ st Tazzer), Bussaglia (42’ st Langella), Piccinni, Vassallo (14' st Hamlili), Guiebre; Starita (42’ st Nocciolini), D’Agostino (14' st Grandolfo). Allenatore: Alberto Colombo. A disposizione: Guido, Riggio, De Santis, Morrone, Romano, Nina, Milani.

Messina: Lewandowski, Morelli, Carillo, Celic (23’ st Mikulic), Sarzi Puttini; Distefano (14' st Fazzi), Damian, Fofana (14' st Marginean), Simonetti; Balde (1’ st Busatto), Adorante (26’ st Vukusic). Allenatore: Salvatore Sullo. A disposizione: Fusco, Goncalves, Fantoni, Konate, Catania, Rondinella.

Arbitro: Francesco Luciani di Roma1
Assistenti: Luca Valletta di Napoli e Federico Votta di Moliterno
Quarto ufficiale: Cristiano Ursini di Pescara

Ammoniti: Adorante (Me), Vassallo (Mo), Guiebre (Mo), Hamlili (Mo)

Corner: 4-1
Recupero: 4’ e 4’

Messinanelpallone
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Messina - Palermo 1 - 1

05 set 2021 05:11 | Kronos in Squadra
Messina-Palermo 1-1 giusto, ma Busatto cosa hai fatto?

Messina e Palermo tornano ad affrontarsi tra i professionisti dopo 14 anni dall’ultima volta (fu 2-0 per i biancoscudati in serie A con doppietta di Riganò) ma la sede è Vibo Valentia e non il “Franco Scoglio”, visto che il “Luigi Razza” è un impianto in grado di ospitare gare di Lega Pro, mentre lo stadio messinese non lo è ancora. Questione che dovrebbe essere politica prima che sportiva, sottolineata con striscioni dai tifosi giallorossi nella immediata vigilia del derby. Sono presenti circa 500 spettatori sugli spalti del “Razza” ed è comunque un numero interessante ed incoraggiante, considerando che la vendita dei tagliandi è stata avviata alle 23 di ieri sera ed anche stamattina vi erano difficoltà ad acquistare i ticket nei consueti luoghi cittadini. Trasferta vietata anche per i supporters rosanero, e, quindi, match storico (la prima partita di calcio nelle due città venne disputata proprio tra Messina e Palermo nel 1900) in tono minore, come ha sottolineato mister Sullo nelle interviste del venerdì.

Sullo ha convocato 21 calciatori sui 25 della rosa, ma, in realtà, stante la problematica burocratica per Vukisic e Milinkovic, oltre alla convocazione nella U20 rumena di Marginean, deve far fronte solo, in realtà, all’assenza di Russo per infortunio (caviglia in disordine) e lo sostituisce con Distefano, all’esordio assoluto in biancoscudato, mantenendo lo schieramento residuo uguale a quello di Pagani. Davanti a Lewandoski, quindi, linea difensiva composta da Morelli, Celic, Carillo e Sarzi Puttini, coppia centrale di centrocampo Fofana-Damian, affiancati da Simonetti e Di Stefano, con Balde e Adorante di punta.

Filippi non cambia nulla rispetto alla sfida vincente dei rosanero in casa contro il Latina (2-0), tranne Doda, impegnato nelle nazionali giovanili, sostituito da Marconi nella linea arretrata a tre completata da Lancini e Peretti davanti a Pelagotti. I centrocampisti sono Almici, De Rose, Luperini e Giron, mentre Dall’Oglio e Floriano appoggiano la punta centrale Brunori.

CRONACA

PRIMO TEMPO - Messina che prova a tenere alti gli esterni di centrocampo Distefano e Simonetti per limitare i corrispondenti rosanero, disegnando un 4-2-4 in fase di possesso. Da registrare due scontri durissimi a centrocampo con De Rose e Dall’Oglio autori di falli durissimi su Fofana e Sarzi. Al 6’ prima occasione del match con uno scambio Adorante Baldè, che libera Simonetti, Pelagotti limita l’uscita consentendo al giallorosso di toccare di testa evitando, però il fallo al limite, col pallone lento liberato agevolmente a due passi dalla linea fatale. Passa meno di un minuto e il pressing feroce del Palermo frutta un pallone rubato da Dall’Oglio, botta dai venti metri e respinta pronta di Lewandoski. Ottavo minuto in corso quando Baldè entra in area dalla sinistra, serve radente dal fondo Distefano, ma il destro dell’ex Paternò da ottima posizione termina fuori. All’11’, entrata assassina di Almici su Darmian, punita con un giallo. Ben più clamorosa l’azione che porta all’ammonizione di Marconi, che, vistosi superato da Baldè, abbatte lo spagnolo lanciato a rete, ma viene graziato dal signor Longo di Paola, per un intervento da rosso diretto. Alla mezz’ora infortunio per Peretti, colpito al volto da una pallonata, sostituito da Marong. Il neo entrato subisce un fallo a centrocampo da Simonetti, sanzionato con il cartellino giallo dall’arbitro. Altro intervento piuttosto discutibile dell’arbitro al 43’, quando Baldè viene ammonito per avere frenato la ripartenza rosanero. Primo corner conquistato dal Messina al 47’, la palla parte dal piede di Damian, resta davanti a Pelagotti ed è rapidissimo Baldè a toccare di punta mettendo in rete. Reazione rabbiosa del Palermo, con Brunori, liberato davanti a Lewandoski, salta il portiere, ma si defila e poi Morelli chiude lo specchio, mentre il tentativo di Luperini è ampiamente sul fondo, proprio al momento del duplice fischio di Longo che porta i giallorossi in vantaggio all’intervallo. Risultato che premia la maggiore intraprendenza del Messina rispetto ad un avversario sornione, affidatosi a grande aggressività in tutte le zone del campo.

SECONDO TEMPO – Al terzo minuto della ripresa, Luperini furbescamente si conquista un rigore(il terzo a favore dei rosanero in questo campionato) per fallo piuttosto dubbio di Carillo, va sul dischetto Floriano che spara altissimo con Lewandoski battuto. Filippi cambia assetto tattico passando al 3-4-3 al 56’, quando Floriano e Dall’Oglio lasciano il campo per i più offensivi Fella e Soleri. Risponde Sullo sostituendo un positivo Distefano con il neo acquisto Fazzi. Pericolosissimo Baldè al 58’ quando si avventa in piena area su un pallone che sembra perso, brucia Marong e incrocia il sinistro, fuori misura. Infortunio per Marconi al 64’, sostituito da Perrotta. Passa un minuto ed il Palermo trova il pareggio su una palla persa da Morelli in uscita, Giron appoggia a De Rose, testa di Soleri grandissima parata di Lewandoski, poi palo, Carillo non riesce ad intervenire e Soleri appoggia in rete. Al minuto 72 esce uno stremato Adorante con Busatto, per dare possibilità di respiro ad un Messina in debito di ossigeno sotto la pressione palermitana. Doppio cambio per Sullo al 76’ che mette Matese e Mikulic al posto di Simonetti e Baldè con Mikulic, per un 3-4-3 speculare a quello di Filippi in fase offensiva, trasformato in 4-5-1 se la palla è in possesso degli avversari. Ottima manovra giallorossa all’83’, con Damian che serve Sarzi Puttini, filtrante che mette Matese davanti a Pelagotti, ma Lancini salva i suoi approfittando di una leggera incertezza del classe 2001. Clamorosa chance all’87’ per il 2-1, con Matese bravissimo a servire Fazzi, stop e tiro immediato respinto da Pelagotti proprio sul sinistro di Busatto, che, però, centra il portiere a terra. Allo scadere del 90’, Matese resta a terra ed è costretto a lasciare il terreno di gioco in barella, lasciando la squadra in dieci nei 5’di recupero. Probabile distorsione al ginocchio per il numero 4. Non succede nulla nei 360 secondi concessi dall’arbitro ed il derby anomalo in terra calabra finisce con un pareggio tutto sommato giusto per l’andamento degli equilibri in campo, anche se brucia il gol divorato da Busatto nei minuti finali. Banco di prova superato per il giovane Messina che non sfigura al cospetto di una delle big del girone.

TABELLINO

MESSINA-PALERMO 1-1

Marcatori: 47’ Baldè (M), 65’ Soleri (P)

MESSINA (4-4-2): Lewandoski; Morelli, Celic, Carillo, Sarzi Puttini; Simonetti (dal 76’ Matese), Fofana, Damian, Distefano (dal 58’ Fazzi); Adorante, Balde (dal 76’ Mikulic). In panchina: Fusco, Goncalves, Fantoni, Konate, Catania, Rondinella. Allenatore: Salvatore Sullo.

PALERMO (3-4-2-1): Pelagotti; Marconi (dal 63’ Perrotta), Lancini, Peretti (dal 32’ Marong); Almici, De Rose, Luperini, Giron; Floriano (dal 57’ Soleri), Dall’Oglio (dal 57’ Fella); Brunori. In panchina: Massolo, Silipo, Odjer, Fella, Soleri, Perrotta. Allenatore: Giacomo Filippi.

Arbitro: Federico Longo di Paola

Assistenti: Thomas Miniutti di Maniago e Roberto Terenzio di Cosenza

IV Uomo: Davide Moriconi di Roma 2

Ammoniti: 10’ Almici (P), 23’ Marconi (P), 33’ Simonetti (M), 43’ Baldè (M), 46’ Marong (P), 49’ Carillo (M), 81’ Giron (P)

Corner: 1-1

Recupero: 3’ e 6’

Messinanelpallone
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Paganese - Messina 4-4

28 ago 2021 17:45 | Kronos in Squadra
Il Messina a Pagani va sull'otto volante, finisce 4-4

In vantaggio per 4-1 a 25' dalla fine, il Messina subisce la rimonta della Paganese proprio sul rettilineo finale, confermando che occorre lavorare tanto


Inizia con una partita scoppiettante, in cui il cosiddetto “calcio di Agosto” si mischia alle rose incomplete e a evidenti limiti di condizione, il campionato di Paganese e Messina che, dopo 95 minuti, confezionano un 4-4 davvero imprevedibile, considerando anche l’andamento del punteggio, con i giallorossi sempre avanti, raggiunti all’ultimo respiro.
Ha avuto la meglio l’esperienza sulla gioventù e sfrontatezza dei peloritani, troppo indietro dal punto di vista atletico e in deficit di furbizia in diversi elementi, con l’aggiunta del roster troppo risicato per fare calcoli, anche con tre gol di vantaggio a metà secondo tempo.

E’ stato, quindi, come previsto, un esordio complicato in serie C per il Messina, impegnato al “Marcello Torre” di Pagani contro gli azzurrostellati, “veterani” della categoria con i loro 16 campionati consecutivi disputati in mezzo a mille tempeste, ripescaggi o salvezze conquistate all’ultimo respiro. I campani sono stati costruiti da Cosimo D’Eboli, responsabile dell’area tecnica dell’Acr fino a meno di due mesi fa, hanno in panchina Raffaele Di Napoli, tecnico biancoscudato in occasione del settimo posto in Lega Pro, miglior risultato ottenuto dal calcio messinese negli ultimi 13 anni, ed in campo schierano Cretella, under delle meraviglie nell’ultima promozione, e Zanini, protagonista con l’Acr nella stagione 2015-2016. E’ un match con il ritorno del pubblico sugli spalti, una atmosfera un po’ più vicina a quella usuale per il calcio, e ci sono qualche decina di supporters peloritani partiti da Messina o provenienti dalle regioni limitrofe, pur se prosegue la “lontananza” dei club organizzati dovuta sia alla protesta verso la proprietà, che verso le norme sul green pass.

Le due squadre partono a buon ritmo, con una grandissima voglia di dimostrare che il lavoro fatto in questo precampionato ha portato buoni risultati, schieramenti tattici secondo le previsioni, con Di Napoli che mette davanti a Baiocco Sbampato, Schiavino e Murolo, poi i due quinti di centrocampo Perlingeri e Manarelli, Vitiello centrale con Cretella e Zanini ai lati, per dare rifornimenti alle punte Castaldo e Diop, mentre Sullo si affida a Lewandoski tra i pali, Morelli, il neo arrivato Celic, Carillo e Sarzi Puttini sulla linea arretrata, il quartetto Russo-Fofana-Damian-Simonetti davanti a loro, Adornante-Baldè a combattere con il reparto difensivo avversario.

CRONACA

PRIMO TEMPO – Il Messina crea due occasioni da gol in avvio di gara con un passaggio in profondità che costringe Schiavino a toccare di schiena per anticipare Adornante e Baiocco, sfiorando il palo (7’), un minuto dopo Simonetti, dal limite, servito da Sarzi Puttini, spara a salve tra le braccia del portiere azzurrostellato. Paganese pericolosa al 9’, ma Diop viene anticipato da Lewandoski in uscita e commette fallo sul portiere polacco. All’11’ passano in vantaggio i giallorossi, al culmine di una azione lineare rifinita da Damian per l’inserimento profondo di Russo, freddo ed abile tecnicamente a stoppare il pallone, saltare Murolo e appoggiare in rete. La reazione dei padroni di casa è abbastanza rabbiosa, costringendo gli avversari a ripiegare nella propria metà campo, ma le chance nascono al 15’ e 23’ da due uscite alte imperfette di Lewandoski, molto infastidito dal sole basso che gli impedisce la giusta visuale. Il lampo che porta al pareggio giunge al 26’, grazie alla penetrazione da sinistra di Manarelli, molto simile a quella subita da Panico la scorsa settimana contro la Juve Stabia, stavolta il filtro di Fofana e Damian è troppo blando, la palla arriva sui piedi di Castaldo in piena area e, da lì, per un marpione come l’ex Avellino è abbastanza facile metterla alle spalle di Lewandoski. L’inerzia sembra essere dalla parte dei campani che approfittano della terza uscita maldestra del portiere messinese per provare la botta dal limite con Cretella, piuttosto innocua se non fosse per il tocco di braccio inutile da parte di Fofana, ad anticipare l’intervento del proprio estremo difensore. Calcio di rigore a favore della Paganese, quindi, alla mezz’ora di gioco, va dal dischetto Diop che, però, sbaglia sporcando un record di 12 penalty consecutivi realizzati, consentendo a Lewandoski di recuperare l’avvio non proprio irreprensibile. Spingono con meno veemenza i padroni di casa ma confezionano al 38' una chance con una serie di passaggi di prima ed il cross di Manarelli sul quale Castaldo di testa e Perlingeri di piede non riescono a centrare lo specchio della porta. Si riaffaccia nella metà campo avversaria il Messina e al 41' conquista un corner su percussione dalla destra, batte Russo e Murolo non trova di meglio che trattenere in modo vistoso Carillo sotto gli occhi del signor Bordin, calcio di rigore, va sul pallone Balde che spiazza Baiocco e porta i suoi in vantaggio all’intervallo.

SECONDO TEMPO – I due allenatori fanno subito dei cambi, soprattutto Di Napoli prova a creare un po’ di scompiglio nelle fila giallorosse inserendo Tissone per un troppo statico Vitiello e Guadagni al posto di Perlingeri, piazzandolo alle spalle delle due punte, mentre Sullo mette in campo Konate al posto di uno svagato Fofana. E’ la fase in cui il Messina sembra avere trovato la chiave del gioco e mette in campo l’atteggiamento giusto per portare a casa i tre punti, perché chiude le linee di passaggio della Paganese e riparte con manovre rapide e pericolosissime, mettendo a nudo i difetti della squadra avversaria. Dopo un colpo di testa di Diop che sfiora il palo al 47’, infatti, arriva il gol del 3-1, su punizione battuta da Russo, stavolta è Baiocco a subire le insidie del sole, esce a vuoto, consentendo a Morelli di colpire di testa sul palo più lontano. Simonetti (52’) spara alto da lontano per troppa precipitazione, al 59’ Murolo viene graziato dall’arbitro per una gomitata ad Adorante che meritava il secondo giallo, tre minuti dopo calcio dalla mattonella di Damian, sulla quale il portiere campano arriva a deviare in corner con un ottimo intervento, ma passano ancora pochi secondi ed arriva il poker giallorosso. Azione susseguente al calcio d’angolo, palla smistata sulla sinistra, conquistata da Celic, difesa da Balde e appoggio al centro per Simonetti, implacabile nella girata di sinistro alle spalle di Baiocco. Sembra il colpo del ko per la Paganese che sbanda vistosamente, ma, a questo punto, ci si mette la casualità, influendo sull’inerzia della gara. Carillo esce per un problema fisico, e, dopo un paio di minuti, Sullo è costretto a togliere dal campo anche l’altro centrale difensivo Celic, Sarzi Puttini viene spostato accanto a Fantoni per opporsi ad attaccanti troppo più esperti di questa imberbe coppia. La Paganese trova anche il 2-4 su una azione sporadica, con un cross da sinistra di Manarelli, deviato di testa da Cretella per il tocco da due passi di Murolo al minuto 65 e, a quel punto, Di Napoli gioca il tutto per tutto mettendo in campo giocatori con propensione offensiva e tantissimo pelo sullo stomaco. Zito si piazza a sinistra, Piovaccari accanto a Castaldo, Volpicelli prova a dare maggiore nerbo a centrocampo, ma una squadra appena più matura del Messina odierno avrebbe approfittato per dilagare. Invece, subentra un po’ di timore e, col passare dei minuti, la speranza di portare a casa, comunque, la vittoria viene sostituita dalla paura, fino al finale maturato praticamente in dirittura di arrivo. Una punizione conquistata sulla fascia destra, trasformata in rete dalla testa di Piovaccari e un gol su mischia risolta da Castaldo, assegnano alla Paganese un punto insperato, impediscono la prima vittoria del Messina contro gli azzurrostellati nella storia e riconducono nei margini della realtà questo inizio di campionato difficile, anche se bisogna ripartire dalle note positive della gara odierna per costruire il futuro.

TABELLINO

PAGANESE-MESSINA 4-4

Marcatori: 11’ Russo (M), 26’ Castaldo (P), 41’ Balde (M) su rigore, 50’ Morelli (M), 63’ Simonetti (M), 65’ Murolo (P), 89’ Piovaccari (P), 95’ Castaldo (P)

PAGANESE (3-5-2): Baiocco, Schiavino, Murolo, Sbampato, Perlingeri (dal 46’ Guadagni), Cretella (dal 79’ Volpicelli), Vitiello (dal 46’ Tissone), Zanini (dal 65’ Zito), Manarelli, Castaldo, Diop (dal 59’ Piovaccari). A disp. Pellecchia, Caruso, Capasso, Carotenuto, Fois, Sussi, Schiavi. Allenatore: Raffaele Di Napoli

MESSINA (4-4-2): Lewandowsky, Morelli, Celic (dal 65’ Goncalvec), Carillo (dal 62’ Fantoni), Sarzi Puttini, Russo (dal 72’ Matese), Fofana (dal 46’ Konate), Damian, Simonetti, Adorante, Balde. A disp.: Fusco, Distefano, Busatto Allenatore: Salvatore Sullo

Arbitro: Andrea Bordin (Bassano del Grappa)

Assistenti: Domenico Castro (Livorno), Lorenzo Giuggioli (Grosseto)
IV Uomo: Tommaso Zamagni (Cesena)

Ammoniti: 15’ Diop (P), 30’ Fofana (M), 36’ Balde (M), 36’Vitiello (P), 41’ Murolo (P), 56’ Adorante (M), 61’ Tissone (P), 74’ Matese (M), 86’ Piovaccari (P)

Corner: 4-7

Recupero: 0 e 5’

Messinanelpallone
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Sant'Agata M. - Messina 1 - 3

03 lug 2021 15:27 | Kronos in Squadra
Il Messina vince a Sant'Agata (1-3) e finalmente è serie C !

La società di Pietro Sciotto conquista i professionisti con una vittoria netta al "Fresina", 3-1 e si può festeggiare

Non c’è Carmine Cretella nell’undici titolare dell’Acr Messina che, vincendo in casa del Città di Sant’Agata, potrà festeggiare il salto in Serie C. Prima volta della stagione senza il biondo 2002 in distinta per Raffaele Novelli che in mezzo al campo, reparto nel quale manca anche Lavrendi, schiera Crisci (2002), Aliperta e Cristiani. Tutto confermato in difesa con Cascione (2000), Lomasto, Sabatino e Giofrè (2001) schierati davanti a Caruso (’99). In attacco torna capitan Arcidiacono, con lui gli inamovibili Foggia e Bollino.

La cronaca
Primo tempo: Calcio d'inizio preceduto da un minuto di raccoglimento per onorare la memoria dello storico dirigente santagatese Pippo Nanì, scomparso nelle scorse ore, e del giovane Salvatore Scianò. Acr Messina in divisa rossa con inserti gialli, locali con il classico completo azzurro con bande laterali bianche. Al 4' la prima occasione capita sulla testa di Alagna che gira alto il cross di Favo. Sette minuti è ben più pericoloso l'Acr Messina: sugli sviluppi del primo corner della partita, Bollino pesca Lomasto che fa da torre per Foggia, il cui colpo di testa da distanza ravvicinata è intercettato con un miracolo da Bruno. Al 12' ci prova anche Arcidiacono, diagonale allungato in angolo da un difensore di casa. Ritmi bassi al Fresina, colpa soprattutto del gran caldo che batte in questo pomeriggio del 3 luglio a Sant'Agata. Al 19' Sabatino sventaglia per Bollino, dribbling su Franchina e palla in mezzo per Foggia che però si divora una clamorosa occasione solo davanti a Bruno. Punteggio che si sblocca però appena quattro minuti dopo: Cristiani riconquista palla al limite dopo un'iniziativa di Arcidiacono, tocco verso Bollino che con il destro batte Bruno e insacca il decimo gol della sua stagione, il più importante. Incessanti, fuori dal Fresina, i cori degli oltre 200 sostenitori biancoscudati che continuano a incitare a gran voce i ragazzi di Raffaele Novelli. Controllano la partita i biancoscudati, resistono alle timide avanzate del Città di Sant'Agata e colpiscono al 38' con Sergio Sabatino, pescato dal corner di Bollino, e autore di un magnifico sinistro al volo da fuori che non lascia scampa a Bruno. Secondo gol in campionato per il centrale difensivo dell'Acr Messina, tra i migliori in assoluto di questa stagione. Città di Sant'Agata che non molla e accorcia le distanze al 44' con il colpo di testa sottomisura di Alagna, lasciato solo dalla difesa ospite sulla sponda aerea di Cicirello. Primo tempo che va in archivio dopo un minuto di recupero. Acr Messina in controllo, ma che non deve rilassarsi come accaduto nel finale.

Secondo tempo - Primo possesso palla per i padroni di casa, ma è subito il Messina a impegnare Bruno con un tiro dal limite di Bollino, deviato sul fondo. Doppio cambio per Giampà al 2', spazio a Mbengue e Simone Caruso al posto di Gnicewicz e Favo. Ancora Bollino sugli scudi al 4', ma Cristiani ritarda e spreca. Standing ovation per Cicirello che esce per Marcellino, un attimo prima dell'errore clamoroso da parte della difesa biancoazzurra, passaggio indietro sul palo, arriva Arcidiacono che controlla e spara in rete per il terzo gol giallorosso. Tra il 9' e il 10' escono Lomasto e Arcidiacono per Boskovic e Vacca., con il numero 15, sempre presente in campo escludendo una squalifica, che abbraccia il mister Novelli dopo la sostituzione. Iniziano le sostituzioni, mentre il S.Agata prova a colpire con una serie di corner con cui Tripicchio impegna la difesa giallorossa, tra cui anche Foggia, che poi esce dal campo al 25' restando a quota 20 gol in classifica cannonieri del girone. Anche per lui "abbraccio speciale" di mister Novelli, un segnale di particolare attenzione da parte dell'allenatore biancoscudato, martello per tutta la stagione a tenere sul pezzo un gruppo unito. Alagna è tra i più accaniti nel cercare la propria seconda soddisfazione personale del match, i padroni di casa contnuano a spingere, ma l'atmosfera inizia a diventare quella dell'attesa per l'epilogo. I tifosi del Messina continuano a intonare cori a pochi passi dallo stadio nebroideo, la squadra di Novelli resta a presidio della propria area e rimane solo il triplice fischio del signor Colaninno per certificare la promozione dell'Acr Messina in serie C. Il presidente Pietro Sciotto scende in campo, si preparano i festeggiamenti, meritatissimi per una squadra che vince il campionato nel mese di luglio, con l'arbitro che assegna anche 4 minuti di recupero, quasi a voler certificare che questa conquista non è stata certamente regalata, dando merito anche a chi è rimasto due punti dietro in classifica, lottando fino al termine. Fischia tre volte il direttore di gara e, finalmente, tutti i tifosi giallorossi possono gridare: IL MESSINA E' IN SERIE C !

Città di Sant’Agata-Acr Messina 1-3
Marcatori: 23' pt Bollino (M), 38' pt Sabatino (M), 44'pt Alagna (CSA), 5'st Arcidiacono (M)

Città di Sant’Agata: Bruno; Gallo, Mancuso, Brugaletta; Gnicewicz (dal 2'st Mbengue), Favo(dal 2'st S. Caruso), Cardella, Franchina (dal 28'st Dama); Alagna, Tripicchio (dal 30'st Manno), Cicirello (dal 5'st Marcellino). Allenatore: Domenico Giampà. A disposizione: D’Amico, Biondo, La Gamba, Mbengue, Dama, Miruku, Marcellino, Caruso, Manno.

Acr Messina: Caruso; Cascione, Lomasto (dall'8'st Boskovic), Sabatino, Giofrè (dal 18'st Polichetti); Cristiani, Aliperta, Crisci (dal 38'st Mazzone); Bollino, Foggia (dal 25'st Manfrellotti), Arcidiacono (dal 10' st Vacca). Allenatore: Raffaele Novelli. A disposizione: Lai, Cunzi, Izzo, Oggiano, Boskovic.

Arbitro: Filippo Colaninno di Nola
Assistenti: Alessandro Rastelli di Ostia Lido ed Edoardo Salvatori di Tivoli

Ammoniti: Favo (CSA)

Corner: 5-6

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